Raggiunti traguardi importanti nel 2022 con l’Italia. Al via la campagna “51 siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO”
I rapporti economici, culturali e, soprattutto, turistici hanno raggiunto traguardi importanti nel 2022, che si è chiuso con un rafforzamento e sviluppo tra Germania e Italia.
Alcuni indici fotografano questo sviluppo
Dopo il record di 142,6 miliardi di euro nel 2021, l’interscambio italo-tedesco ha segnato un nuovo massimo storico nel 2022. Secondo i dati Istat, il valore complessivo si è attestato su 168,5 miliardi di euro (+18% rispetto al 2021). Lo scorso anno le esportazioni verso la Germania sono state pari a 77,5 miliardi di euro (+15,8%) e anche l’import è salito a 91 miliardi di euro (+20,2%). La Germania si conferma così il primo partner commerciale per l’Italia.
Nel turismo i pernottamenti degli italiani in Germania nel 2022 sono stati 2.863.809 con una distribuzione non più concentrata sui mesi estivi. I turisti che visitano i territori tedeschi privilegiano gli aspetti culturali, il paesaggio e la natura. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2022 il numero di pernottamenti internazionali in Germania è aumentato del 120%, passando da 31 a 68 milioni. Attualmente è al terzo posto a livello mondiale come destinazione di viaggio, dopo l’Italia e la Spagna, ma davanti alla Francia e agli USA. La forte immagine del brand Germania contribuisce a questa posizione. Il Paese ha un livello di prezzi competitivo: secondo i sondaggi di MKG Consulting 2022, il prezzo medio di una camera d’albergo era di 100,80 euro a notte, ben al di sotto di quelli dei concorrenti europei.
Innovazioni digitali e turismo sostenibile
«La Germania, nel difficile anno 2022, è ancora la destinazione più popolare nella classifica delle europee più richieste, subito dopo la Spagna», ha dichiarato Petra Hedorfer, presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Ente nazionale germanico per il Turismo (Deutsche Zentrale für Tourismus, DZT). «Grazie alle innovazioni digitali e al turismo sostenibile, continueremo a migliorare la competitività della Germania come destinazione turistica nel 2023 e oltre. Questa strategia è percepita positivamente sia dai clienti che dall’industria turistica internazionale».
Rapporti oltre il turismo
«La Germania è il primo mercato incoming per l’Italia. Si tratta di un turismo sempre più diversificato, di persone che vengono e tornano per scoprire ogni volta nuove destinazioni e provare nuove esperienze ed esplorare anche destinazioni minori e meno conosciute. I rapporti tra queste due Nazioni, però, sono ancora più profondi, se consideriamo gli oltre 800 mila italiani che risiedono in Germania; è un qualcosa che va oltre il turismo ma che, al contempo, ne è fortemente correlato anche in relazione al turismo delle radici di cui, nel 2024, ci sarà appunto un anno dedicato», ha commentato il ministro del Turismo Daniela Santanchè all’ITB di Berlino il 7 marzo.
A Roma Agata Marchetti (direttrice ad interim per l’Italia dell’Ente nazionale germanico per il turismo) ha presentato l’offerta turistica per il 2023
La Germania è il terzo Paese al Mondo per numero di patrimoni culturali e naturali dell’Umanità con i suoi 51 siti UNESCO. L’Ente nazionale germanico per il turismo presenta un breve viaggio fra parchi, giardini e paesaggi naturali, centri urbani storici, idee innovative in architettura e ingegneria, chiese ed edifici sacri; castelli, palazzi e fortezze che raccontano la grandezza dei loro signori nel corso dei secoli e attestano la ricchezza di natura e di cultura della Germania.
Sono 8 gli itinerari tematici tra i luoghi in cui, in varie epoche, sono state scritte alcune delle pagine più significative della storia tedesca. Ne riportiamo alcuni.
Percorsi attraverso la natura, come le antiche faggete primordiali e il Wattenmeer dai fondali sempre sospesi fra mare e cielo; capolavori di creatività e operosità dell’uomo come le Città anseatiche di Brema, Lubecca, Stralsund e Wismar. Poi l’Isola dei musei di Berlino, i complessi architettonici Speicherstadt, Kontorhausviertel e Chilehaus che hanno reso Amburgo il primo esempio di Città europea “moderna”, e il complesso archeologico vichingo di Hedeby e del Danevirke (tour di 5 giorni da Brema a Berlino, 1.200 chilometri circa).
Percorsi storici

Tour sulle orme di grandi personaggi che hanno rivoluzionato la storia e la società: Martin Lutero, il grande riformatore del XVI secolo, ricordato nei siti commemorativi di Eisleben, Wartburg e Wittenberg; Walter Gropius e la rivoluzionaria scuola del Bauhaus con il loro design d’avanguardia nato nella Colonia degli artisti Matildenhöhe di Darmstadt e diffusosi poi nel Mondo intero da Weimar, Dessau e Bernau; gli architetti dei complessi residenziali modernisti di Berlino (tour di 5 giorni da Berlino a Francoforte, 800 chilometri circa).
Lungo questo percorso si snodano Città moderne come Düsseldorf e Francoforte, e alcuni siti UNESCO lungo il Reno: natura e architettura nella Valle Superiore del Medio Reno e i castelli Augustusburg e Falkenlust a Brühl. Nelle antiche terre di Carlo Magno visita al duomo di Aquisgrana con la cappella palatina e la cattedrale di Colonia, per secoli la più grande al Mondo (tour di 4 giorni da Francoforte sul Meno a Düsseldorf, 600 chilometri circa).

Tra castelli e giardini, tra palazzi e parchi paesaggisti: la Weimar classica, per secoli centro della vita intellettuale tedesca, i giardini Gartenreich di Dessau-Wörlitz progettati con principi filosofici illuministi, il complesso di palazzi di Potsdam e Berlino, il parco di Muskau, capolavoro di giardinaggio paesaggistico del XIX secolo, e ancora Dresda denominata “Firenze dell’Elba” (tour circolare di 4-5 giorni da Lipsia, 850 chilometri circa).
Fede, architettura e industria
Le tappe di questo itinerario che attraversa le zone vinicole della Mosella, dell’Hessische Bergstraße, del Palatinato e del Baden-Württemberg sono templi della fede, dell’architettura e dell’industria. Oltre alle architetture romane, al duomo e alla chiesa di Nostra Signora dell’antica Treviri, al duomo imperiale romanico di Spira, al monastero tardo-carolingio di Lorsch, uno dei più importanti dell’Europa centrale e al complesso monastico cistercense di Maulbronn, l’unico conservato a nord delle Alpi, si visitano anche i siti del patrimonio ebraico medievale della Comunità ShUM a Spira, Magonza e Worms, la storica ferriera Völklinger Hütte, l’unica del XIX-XX secolo giunta intatta fino ai nostri giorni, e l’opera di Le Corbusier, il maestro del movimento moderno, nel quartiere di Weissenhof a Stoccarda, realizzata nel 1927 (tour di 5 giorni da Colonia a Stoccarda, 650 chilometri circa).
«La campagna “51 siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO: Germania storica e moderna” mira soprattutto al contrasto tra il patrimonio storico mondiale e la diversità dei prodotti nelle aree urbane e rurali», spiega Petra Hedorfer, presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Ente nazionale germanico per il turismo. «Per offrire agli ospiti di tutto il Mondo non solo esperienze uniche e autentiche in combinazione con un soggiorno in Città e nella natura, ma anche esperienze di viaggio sostenibili, molte offerte nell’ambito dei nostri siti del patrimonio mondiale sono infatti fruibili in modo ecologico con i trasporti pubblici».
Enzo Di Giacomo
Foto © Ente Nazionale Germanico per il Turismo
Video © Eurocomunicazione












