Il 2, 3, 4 ottobre nelle sale italiane l’arte diventa protagonista d’eccezione
Dopo aver conquistato il botteghino inglese con quasi 2 milioni di dollari incassati, anche le sale italiane accoglieranno l’atteso tour cinematografico Vermeer The Greatest Exhibition.
L’interessante retrospettiva, mai realizzata prima, ci darà modo di immergersi nell’arte di Vermeer, percorrere virtualmente sale ed entrare a stretto contatto con le sue opere. È un evento sicuramente irripetibile che il Rijksmuseum di Amsterdam ha ospitato sin allo scorso 4 giugno, raccogliendo un rapidissimo sold out. L’enorme richiesta da parte del pubblico ha superato qualsiasi aspettativa con 650mila biglietti venduti.
Per chi non ha avuto la possibilità di vederla ad Amsterdam, o per chi ha la curiosità di approfondire la figura del pittore, l’appuntamento da non perdere è con Vermeer The Greatest Exhibition il 2, 3 e 4 ottobre in cinema selezionati (elenco sale disponibile su nexodigital.it).
La magia dell’arte
Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dell’arte ma anche per chi è incuriosito a intraprendere una visione privata di una mostra davvero spettacolare in compagnia del direttore del Rijksmuseum e dei curatori della mostra.
Sicuramente è la più grande rassegna dedicata esclusivamente al maestro della luce, con 28 delle sue 35 opere conosciute provenienti da Paesi di tutto il Mondo.
A tu per tu con l’artista
Il docu film rappresenta un incontro intimo e unico con Vermeer ed è diretto dal regista David Bickerstaff che ci ha dato la possibilità di ammirare su grande schermo celebri capolavori dell’artista, come La ragazza col turbante, Il geografo, La lattaia e la Donna che legge una lettera davanti alla finestra, recentemente restaurata.
Attraverso le immagini percepiamo le intuizioni del team che ha ideato la mostra, i curatori di fama mondiale ed esperti di Vermeer, mostrandosi un focus sulla vita misteriosa e sul lavoro del pittore, le scelte artistiche e le motivazioni delle composizioni.
Giochi di luci e ombre
Johannes Vermeer è uno dei grandi maestri olandesi, visse e lavorò a Delft. La sua opera è nota soprattutto per le tranquille e introspettive scene d’interni, per l’uso senza precedenti di una luce brillante e colorata e per il suo convincente illusionismo. Tessuti lussuosi e perle rendono i suoi capolavori qualcosa di unico.
La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital che si occupa anche della distribuzione per l’Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.
Le opere come specchio di una personalità
Non ci sono documenti o diari che possano darci maggiori informazioni su di lui quanto guardare le sue opere perché significa entrare in contatto con l’artista e scoprire gli aspetti più nascosti.

Il colore è luce e i protagonisti dei quadri diventano la calma ordinaria nelle strade, gli scorci di vita, i rapporti intimi e tranquilli. È la città lo scenario principale, insieme al paesaggio urbano, alla luce e al buio che contrasta.
È proprio la riflessione della luce che percepiamo osservando le opere di Vermeer e lo immaginiamo come ne catturava i particolari per dipingerli. La luce si affievolisce e arriva il brillante e il tempo sempre più nitido.

La leggerezza è la conversazione e la luce si riflette negli oggetti facendo dissolvere la pittura. Certamente Vermeer cattura la luminosità e ci gioca mostrando anche la relazione tra i colori necessarie per creare un focus sull’immagine. L’intimità, la semplicità dei suoi dipinti. Il focus ci riporta agli esseri umani che agiscono tra loro nei nostri momenti solitari, in una stanza in uno spazio. È un artista che ha creato dalla sua immaginazione con estrema attenzione queste scene che fanno scorrere il tempo. Ed è tutto estremamente affascinante.
Un racconto di immagini
«Quando ho saputo che il Rijksmuseum stava progettando la più grande mostra su Vermeer della storia, ho capito che le nostre videocamere dovevano essere presenti. Così, alla vigilia dell’inaugurazione, guidati dal regista David Bickerstaff abbiamo avuto il privilegio di avere le gallerie tutte per noi. Ci è stato concesso il tempo di intervistare i principali partecipanti all’evento e alcuni dei più importanti storici dell’arte del Regno Unito. È importante poter testimoniare questi eventi per i posteri, così da raccontare non solo gli enormi sforzi di coloro che allestiscono una mostra come questa, ma anche il modo in cui le opere d’arte si relazionano quando si trovano raccolte in uno stesso spazio», ha spiegato il produttore e co-sceneggiatore Phil Grabsky.
Alessandra Caputo
Foto © David Bickerstaff – Phil Grabsky













