Dall’Europa 21 milioni alle Marche per l’alluvione

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Sui finanziamenti in Emilia-Romagna l’eurodeputata Gualmini (Pd) esprime scetticismo «speriamo accada la stessa cosa. Dal Governo italiano tante promesse e pochi soldi»

Il Parlamento Ue riunito a Strasburgo ha votato per lo stanziamento di 21 milioni di euro dal Fondo di Solidarietà in risposta ai danni creati dall’alluvione nella Regione delle Marche come parte di un pacchetto di aiuti più ingente, dall’ammontare complessivo di 455 milioni, da inviare a Romania, Turchia e  Italia a seguito delle catastrofi che hanno colpito queste Nazioni tra il 2022 e il 2023. L’on. Elisabetta Gualmini, eurodeputata del Pd si dice: «molto contenta quando possiamo dimostrare la centralità dell’Unione europea in maniera così concreta e vicina alle popolazioni. Un segnale estremamente importante».

«Qui» – continua l’onorevole – «ci sono delle opportunità finanziarie a cui i Governi possono accedere e che invece diventano quasi impraticabili solo da un livello nazionale e regionale. Quindi bisogna sfruttarle a pieno».

Tante promesse e pochi soldi

Un pensiero va anche alla Regione Emilia-Romagna colpita questo maggio da inondazioni. «Speriamo» prosegue l’eurodeputata «che la stessa cosa accada per L’Emilia-Romagna». Dall’esecutivo a guida Meloni per ora «tante promesse e pochi soldi». Gualmini non risparmia una frecciata al Governo sul comportamento tenuto a seguito di questi eventi catastrofici. «La richiesta è stata già attivata dal Governo che» specifica l’onorevole «aveva addirittura parlato della copertura di tutti i danni che ammonterebbero a 9 miliardi destinati a famiglie, imprese agricole e aziende di altra natura». A confronto con i finanziamenti necessari promessi per il ripristino «molti meno i miliardi stanziati, poco più di 2 nelle leggi nazionali. Inoltre, alle persone in concreto sono arrivate solo alcune centinaia di milioni di cui tanti in co sinergia con la Regione Emilia-Romagna».

Più speranzosa su quelli che seguono i percorsi delle Istituzioni europee. «Un altro canale» – continua – «è quello della Commissione, lì i tempi sono più lunghi però io appartengo a commissione bilancio in Europarlamento e faremo in modo che la proposta sia monitorata dal Parlamento in modo che possa arrivare in fondo, cioè alle persone colpite da questa tragedia».

Una nuova Europa verso il sociale

«In questa legislatura abbiamo visto un’Europa che tende la mano, in particolare verso il sociale, con i vaccini, il fondo della disoccupazione, ad esempio». All’attività di politica l’onorevole accompagna quella di scrittrice. Lo scorso febbraio è stato presentato a Bologna il suo libroMamma Europa” che racconta di come l’Unione in questi anni si sia trasformata e rinnovata proseguendo la via di una maggiore vicinanza con i cittadini.

«La svolta in questa direzione vera e propria – continua Gualmini – «è stata con il salario minimo, la direttiva sui Rider e il Next Generatioon EU, un gigantesco piano Marshall d’investimenti, che ha raddoppiato il bilancio europeo. Un altro aspetto di un’Europa che si rende conto che bisogna toccare con mano mano la carne viva dei cittadini è stato con il pacchetto d’aiuti sulla lotta contro il cambiamento climatico e l’aiuto alle popolazioni in caso di tragedie e calamità. Un Europa verso il sociale, ma anche verde».

«Certamente» conclude l’eurodeputata «non tutto brilla, ci sono anche ombre. Ad esempio la politica estera e migratoria, per la quale si potrebbe far molto di più, invece, in questi casi, l’Europa si mostra debole, litigiosa tra Est, Ovest , Nord e Sud. Dobbiamo lavorare perché le competenze europee divengano ancora più giuste».

 

Andrea Olgiati

Foto © EP
Video © Eurocomunicazione

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