Cronache vaticane

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Papa

Una selezione di eventi che hanno visto Papa Francesco protagonista di accadimenti non sempre piacevoli e rilassanti

In Vaticano, nell’aula Paolo VI, una delegazione proveniente da Betlemme, ha regalato a Papa Francesco un Presepe, ma una volta esposto “qualcunoha adagiato il Bambinello su una kefiah, il tradizionale copricapo palestinese. Ne è sorto quasi un incidente diplomatico, in quanto alcuni funzionari israeliani hanno accusato la Santa Sede di negare le origini ebraiche di Gesù. Su Moked, portale dell’Unione comunità ebraiche, vi sono state molte critiche. Il Bambinello e la kefiah dove era poggiato, sono stati subito rimossi. La sala stampa ha precisato che la ”kefiah era stata aggiunta all’ultimo momento dall’artista“. Il Bambinello ricomparirà il 25 dicembre.

Inaugurazione del presepe e dell’albero di Natale

Quest’anno l’opera del presepe viene da Grado. All’inaugurazione erano presenti il presidente della Provincia di Trento, il sindaco di Grado e la Banda Civica, il sindaco di Ledro, località da cui proviene l’Albero, il corpo bandistico Val di Ledro il Gruppo Filarmoniche Città di Arco, nonché il vescovo di Gorizia mons. Redaelli. L’ambientazione è la laguna, un tempo abitata da centinaia di gradesi i cosiddetti “casoneri” perché abitavano nei “casoni” le tipiche costruzioni di canne.

La Natività è posta all’interno di uncasone”. i “casoneri“ rientravano a Grado solamente tre volte l’anno, per la Pasqua, per mi “Perdon de Barbana” processione votiva dei gradesi che si recavano a rendere grazie alla Vergine del Santuario dell’isola di Barbana e quindi nel periodo di Natale. La passione dei presepi è molto radicata a Grado, da alcuni anni vi si svolge una importante rassegna con le opere esposte sia lungo le calli del centro storico, di tipica impronta veneta. Qui ci sono anche due Basiliche paleocristiane, una è intitolata a S. Eufemia e fu consacrata nel 579 da Patriarca Elia.

Il maestoso albero, abete maturo alto 29 metri giunge da Ledro in Trentino. La scelta di questo esemplare, che in un primo tempo aveva suscitato proteste degli ambientalisti per il suo taglio, è stata determinata da una scelta responsabile in quanto il prelievo dell’albero, fatto da una foresta gestita con severi requisiti ambientali, garantirà il naturale ricambio del bosco per i prossimi decenni. La ricrescita annuale a Ledro è infatti certificata e l’abete, fa parte dei lotti che dovevano essere tagliati per la corretta cultura del bosco. Il tutto resterà visibile fino al 12 gennaio 2025.

Assalto all’auto di Papa Francesco

Domenica 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, nel primo pomeriggio, come è consuetudine da secoli, Bergoglio si stava recando in auto in Piazza di Spagna per rendere omaggio alla Madonna. Poco prima di giungervi un piccolo gruppo di attiviste ha Papascavalcato le transenne che contenevano la folla e una è riuscita a gettarsi davanti l’auto esibendo un cartello con la scrittaBasta benedire le Corride”. Un’altra esponeva un cartello con il messaggio “La Corrida è peccato”. Si tratta di quattro attiviste di un’associazione denominata Peta. L’azione è stata fulminea e drammatica. Queste attiviste da tempo esortano il Papa a interrompere legami con la corrida e lo invitano a condannare questo sport sanguinario. La vigilanza è prontamente intervenuta portando via due tedesche, una spagnola e un’inglese nel vicino Commissariato di Polizia. Il gruppo già nel passato aveva svolto analogo “incidente” nell’Aula Paolo VI. Il Pontefice è rimasto sensibilmente impaurito da questo deprecabile episodio.

La sagra delle Regne di Minturno omaggia il Papa con un quadro

Mercoledì 11 dicembre in occasione dell’udienza settimanale con i fedeli Papa Francesco ha ricevuto, nell’aula Paolo VI, un centinaio di associati della “Sagra delle Regne di Minturno“ – Latina. Per l’occasione il sodalizio ha regalato a Bergoglio un quadro che lo raffigura ma costituito da tralci di spighe di grano intrecciate dette “Regne”.

Questa sagra si svolge ogni anno nella Città laziale la seconda domenica di luglio. Inizia con una messa solenne nella Chiesa di San Francesco ove i fedeli si riuniscono per offrire alla Madonna fasci di grano trebbiato e per ringraziarla del raccolto dell’anno. Segue una processione e la statua della Madonna viene posta su un carro trainato da buoi, che è addobbato con spighe di grano intrecciate. Per l’occasione, valenti artisti realizzano quadri per rappresentare scene sacre, simboli religiosi, momenti di vita contadina. Questa volta gli abitanti di Minturno hanno voluto omaggiare il Pontefice con un suo ritratto che Papa Francesco ha gradito molto.

L’origine della sagra

Nasce alla fine del XIII secolo quando un gruppo di frati francescani, con un’immagine della Madonna delle Grazie, decise di soccorrere i più poveri percorrendo le campagne e chiedendo in elemosina piccoli govoni di grano. Questi venivano immagazzinati nel convento e poi distribuiti in farina alla popolazione affamata. Fu Loffredo III Caetani, conte di Traetto di Fondi, che nel 1320 decise di fondare ai piedi del castello di Fondi un convento dedicato a S. Francesco all’interno del quale venne realizzato l’affresco di Santa Maria degli Angioli, denominato Madonna delle Grazie. Ogni anno il padre superiore del convento dei frati minori consegnava ai contadini le icone della Madonna delle Grazie che venivano sistemate su pali nelle campagne di Minturno, qui ogni contadino vi portava in omaggio il primo covone di grano che mieteva nel proprio campo. Queste venivano poi caricate su carri e portate al convento per i bisogni della Chiesa.

Negli anni per alterne vicende la sagra si è interrotta, come durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1954 il direttivo della pro loco di Minturno l’ha ripristinata e dal 1955 per volontà dei frati minori ha una connotazione religiosa – folcloristica. Infatti in Aula Paolo VI oltre gli appartenenti alla Sagra delle Regne erano presenti un migliaio della Unione folclorica italiana.

 

Giancarlo Cocco

Foto © L’Aquila Blog, Il Difforme, IlSussidiario, Vatican Media

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Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

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