Trump e le ordinanze per il futuro degli Usa

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Trump

Dopo l’insediamento il neo presidente ha già firmato su economia, politica estera, clima, salute e immigrazione

Donald Trump, ha giurato come 47° presidente degli Stati Uniti. Come da tradizione politica lui e l’ex capo della Casa Bianca, Joe Biden, hanno condiviso il veicolo per arrivare al Campidoglio per iniziare le attività di insediamento. Il discorso inaugurale del nuovo comandante in capo è durato più di 30 minuti. All’evento hanno partecipato anche personalità straniere, tra cui leader mondiali come la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente argentino Javier Milei e il vicepresidente cinese Han Zheng, in sostituzione di Xi Jinping.

Il neo presidente ha poi partecipato alla parata inaugurale e ha salutato i suoi sostenitori, che hanno invaso le strade di Washington per assistere all’evento. Si è poi diretto alla Casa Bianca per quello che ha promesso essere un primo giorno di lavoro molto impegnativo. E così è stato dato che ha firmato molte ordinanze esecutive che alcuni ritenevano essere solo cose affermate durante la campagna elettorale.

Capitol Hill

Come asserito più volte nel corso dei mesi, Trump ha concesso la grazia ai rivoltosi che hanno preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti il 6 gennaio 2021, rifiutando la sua sconfitta alle elezioni del 2020 contro Joe Biden. In totale ha concesso la grazia a circa 1500 persone condannate o accusate penalmente per gli attacchi al Congresso. Le commutazioni hanno riguardato anche le sentenze di 14 membri dei gruppi di estrema destra “Proud Boys” e “Oath Keepers”, condannati o accusati di cospirazione sediziosa. «Dobbiamo riportarli a casa», ha affermato Trump di fronte ai sostenitori.

L’ex speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha parlato di «un oltraggioso insulto al nostro sistema giudiziario».

Troppo oneroso

Gli Usa si ritirano dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms). Il testo di questo ordine esecutivo cita “la cattiva gestione della pandemia di Covid-19 sorta da Wuhan, Cina, e altre crisi sanitarie globali”, nonché “la mancata adozione di riforme urgenti e l’incapacità di dimostrare indipendenza da influenze politiche inopportune di Stati membri”. L’Oms viene inoltre accusata di “continuare a chiedere pagamenti ingiustamente onerosi” a Washington e troppo bassi a Pechino in rapporto alla sua popolazione. Dalla Cina, tramite il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun, arrivano solo parole di approvazione per l’agenzia Onu di Ginevra. Il ruolo dell’Oms «dovrebbe essere solo rafforzato e non indebolito. La Cina continuerà a sostenerla nell’assumere le sue responsabilità».

I contributi diretti degli Usa ammontano a circa 400500 milioni di dollari all’anno, che rappresentava approssimativamente il 1015% del bilancio totale dell’Oms. Il ritiro, non solo significa una perdita diretta di fondi, ma potrebbe anche influenzare la credibilità e l’efficacia dell’agenzia Onu a livello globale, riducendo la sua capacità di rispondere a crisi sanitarie internazionali. Oltre ai contributi obbligatori basati sul Pil, gli Usa fornivano anche contributi volontari per progetti specifici, che includevano somme significative per programmi di salute come l’eradicazione della poliomielite, la lotta contro la tubercolosi e altre malattie infettive.

Accordo di Parigi

Firmato nel 2015, è considerato uno dei traguardi più importanti nella lotta al cambiamento climatico. Le Nazioni si impegnarono a contenere il riscaldamento globale Trump“ben al di sotto” dei 2 °C rispetto ai livelli preindustriali, con l’obiettivo di fermarsi a 1,5 °C. Un limite fondamentale, concordato dagli scienziati, per evitare le conseguenze peggiori del cambiamento climatico, quali alluvioni, siccità, cicloni e fenomeni estremi sempre più frequenti. Inoltre l’accordo mira a raggiungere la neutralità climatica entro la metà del secolo, incentivando l’uso di fonti rinnovabili e l’adozione di tecnologie avanzate per catturare e stoccare la CO₂. Eppure, nonostante l’evidente urgenza, Trump ha scelto una strada diversa sostenendo che il petrolio e il gas sono il futuro degli Usa. Il motto “Drill, baby, drill” incarna la volontà di sfruttare al massimo le risorse fossili del Paese, puntando sul rilancio dell’estrazione di petrolio e gas come motore di crescita economica.

Definire l’Accordo di Parigi «ingiusto» e «unilaterale», sembra surreale dato che gli Usa sono tra i principali responsabili delle emissioni storiche di CO₂, dunque, avrebbero una responsabilità morale e politica maggiore rispetto ad altri Paesi. Ma Trump preferisce presentarsi come il paladino di un’America “oppressa” dagli accordi internazionali, ignorando completamente il costo umano e ambientale della crisi climatica.

Immigrazione

Oltre a una dichiarazione di emergenza nazionale al confine meridionale, Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi sull’immigrazione, tra cui la designazione dei cartelli della droga come organizzazioni terroristiche. «Il Messico probabilmente non è d’accordo, ma dobbiamo fare ciò che è giusto», ha dichiarato parlando con la stampa presente nello Studio Ovale. L’ordine sull’emergenza nazionale al confine meridionale potrebbe innescare il dispiegamento di ulteriori risorse del Pentagono e quello di forze armate per completare il muro di confine. Di fatto riporta la politica sull’immigrazione al momento in cui ha lasciato il suo incarico nel gennaio 2021.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, dopo essersi congratulata sui social con il neo presidente, ha sottolineato che le relazioni tra i due Paesi devono essere improntate surispetto, dialogo e cooperazione”. La dichiarazione è stata postata dopo una riunione con una parte del suo gabinetto per delineare la strategia sull’immigrazione in seguito agli annunci di Trump. Durante il suo discorso inaugurale, il Tycoon ha confermato che darà subito il via a una serie di deportazioni di massa di persone che si trovano senza documenti sul suolo americano.

Ius Soli

Il neo inquilino della Casa Bianca ha anche firmato un ordine esecutivo che nega la cittadinanza automatica ai figli di immigrati irregolari nati sul suolo statunitense, un provvedimento che violerebbe il quattordicesimo emendamento ed è già avviato verso numerosi ricorsi legali.

Trump ha anche sospeso temporaneamente il “programma di ammissione dei rifugiati negli Usa”, in attesa di una revisione per valutare le implicazioni per la sicurezza pubblica e nazionale del programma. Si è anche impegnato a riavviare una politica che costringeva i richiedenti asilo ad aspettare oltre il confine in Messico, ma non è chiaro se il Paese d’origine accetterebbe di nuovo i migranti ora che le relazioni con Washington sono tese. Inoltre ha anche messo fine all’applicazione di frontiera dell’era Biden che consentiva l’ingresso legale a quasi un milione di migranti.

Finanza

Il neo eletto ha firmato un memorandum, in gran parte simbolico, che ha descritto come una direttiva per tutte le agenzie federali, per combattere l’inflazione dei consumatori, abrogando le azioni del suo predecessore e aggiungendo i suoi ordini. In pratica sta alleggerendo gli oneri normativi sulla produzione di petrolio e gas naturale, promettendo di ridurre i costi dei beni di consumo. Per quanto riguarda il commercio, ha dichiarato che imporrà tariffe del 25% su Canada e Messico a partire dal 1° febbraio, ma non ha annunciato i suoi piani per tassare le importazioni cinesi.

In un’ottica più simbolica, Trump ha anche previsto di firmare un ordine che rinominerà il Golfo del Messico inGolfo d’America“. La montagna più alta del Nord America, attualmente nota come Denali, ribattezzata dall’ex presidente Barack Obama, tornerà al suo vecchio nome di Monte McKinley.

Nel suo discorso il Tycoon ha anche sostenuto: «questa settimana reintegrerò tutti i membri delle forze armate che sono stati ingiustamente espulsi per essersi opposti all’obbligo vaccinale contro il Covid, con pieno pagamento arretrato. E firmerò un ordine per impedire che i nostri guerrieri siano sottoposti a teorie politiche radicali e esperimenti sociali durante il servizio. Questo finirà immediatamente. Le nostre forze armate saranno libere di concentrarsi sulla loro unica missione: sconfiggere i nemici».

Burocrazia

Trump ha posto fine alle assunzioni nel Governo federale, a eccezione del settore militare e di altre parti del Governo che non ha nominato. Ha congelato i nuovi regolamenti Trumpfederali mentre getta le basi per costruire la sua seconda amministrazione. Ha anche formalmente autorizzato il nuovo dipartimento governativo denominato “Department of Government Efficiency” (Doge), guidato dall’uomo più ricco del Nondo, Elon Musk. Il Doge è un cosiddetto sforzo per snellire il Governo e le sue operazioni. Non è un’agenzia ufficiale, ma Trump sembra intenzionato a concedere al proprietario di Tesla, SpaceX e X un’ampia gamma di poteri per raccomandare tagli ai programmi e alle spese del Governo.

Diritti

Trump sta ritirando le protezioni per le persone transessuali e sta terminando i programmi per la diversità, l’equità e l’inclusione (Dei). Un’ordinanza ha dichiarato che il Governo federale riconoscerà solo due sessi immutabili, maschio e femmina. La loro definizione si baserà sul fatto che le persone nascono con ovuli o spermatozoi, piuttosto che sui loro cromosomi. L’ordine prevede la segregazione delle carceri federali, dei rifugi per le vittime di stupro e dei migranti in base al sesso definito dall’ordinanza. Il denaro dei contribuenti federali non sarà più utilizzato per finanziare i “servizi di transizione”.

 

Ginevra Larosa

Foto © Government Executive, Euronews, UN PRI, CNN, YouTube

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