Un evento culturale a Recanati per approfondire l’eredità critica di Franco Zizola attraverso letture e interventi dedicati ai grandi poeti italiani
Si è svolto nella sala Franco Foschi del Centro Nazionale Studi Leopardiani a Recanati un convegno e presentazione del libro di Franco Zizola legge Leopardi Ungaretti Montale Quasimodo. Dopo i saluti di Fabio Corvatta presidente Centro Nazionale Studi Leopardiani, Ettore Pelati assessore alla cultura del comune di Recanati e il prof. Ermanno Bracalente dirigente Liceo classico Giacomo Leopardi, sono seguiti gli interventi di Silvana Leggerini curatrice del volume e moglie dell’autore Franco Zizola, che ha introdotto i lavori, evidenziando con aneddoti e ricordi personali il rapporto non solo affettivo ma anche culturale, con le complicità che nascono in un rapporto di coppia, con un intellettuale rigoroso, originale e talvolta scomodo quale fu il professore Franco Zizola.
Merito di Silvana Leggerini insieme alle figlie Cecilia e Cristina Zizola, è quello di pubblicare o ripubblicare le opere di Franco, un docente non accademico, con un metodo didattico originale, che fa pensare all’insegnante del film Attimo fuggente di Peter Weir. Egli interessi del professor Zizola laureatosi alla Cattolica di Milano sono stati molteplici, dalla letteratura, alla poesia; dal cinema al teatro; dall’impegno civile allo studio dei comportamenti mentali.
L’intervento del prof. Gioele Marozzi
Il primo intervento del prof. Gioele Marozzi del Cnsl e Università di Macerata è stato un
esempio di sintesi magistrale di una lettura attenta del libro di Franco Zizola, che rappresenta con lezioni profonde e sincere il suo legame con la poesia, in particolare con quella di Giacomo Leopardi, a cui dedica 4 lezioni. Il titolo del suo intervento Massime, aforismi, passione. Il Leopardi accogliente di Franco Zizola, denota anche al lettore meno attento una capacità di analisi di Leopardi visto dall’occhio e dal cuore di un intellettuale ironico e anticonformista quale fu Franco Zizola, che in un suo saggio Roghi condannò la morte al rogo di Giordano Bruno e che fu da apripista ad una revisione critica del periodo dei supplizi e condanne come a Galileo Galilei, da parte di papa San Giovanni Paolo II.
L’intervento della prof.ssa Maria Pozzato
En plain air e colto l’intervento della studiosa e docente collega di Franco Zizola, la professoressa Maria Pozzato, che ha affrontato una riflessione su Il valore dell’opera di Franco come esempio di lettura viva, sensibile e critica della della tradizione poetica. Un itineraio complesso e completo che la Pozzato ha presentato al pubblico recanatese.
Infine Paolo Montanari critico letterario ha svolto una riflessione su Leopardi e Ungaretti: la ricerca di un linguaggio poetico rinnovato di cui si allega il testo.
Paolo Montanari













