Da Gigi Proietti a Franca Valeri, da Alberto Sordi a Dria Paola che con lui interpretò il film di esordio “Cuori nella tormenta”
Per quanto possa sembrare inopportuno parlarne, il mese di novembre è sempre stato considerato un mese particolare, il 1° si commemorano i Santi il 2 i nostri parenti defunti. E proprio il due è scomparso nel giorno del suo ottantesimo compleanno un sovrano del mondo dello spettacolo, Gigi Proietti. Una bella cifra tonda e se ci pensiamo un po’, così come ha fatto Franca Valeri che si è spenta ad agosto a cento anni raggiunti. Quasi avessero deciso insieme che era tempo di salutarci per incontrarsi nell’altra dimensione della vita eterna. Proietti è stato il simbolo dell’arte della risata, quella vera, ed è stato da tutti considerato come attore erede del grande Ettore Petrolini.
Da Proietti a Sordi
La sua naturalezza nel modo di esprimersi, la sua risata sarcastica, lo spirito irriverente nel fare la satira dei costumi, le posture, i linguaggi che probabilmente egli riprese da Petrolini, gli hanno conquistato l’amore di una nazione intera.
Ma c’è più di un re tra gli attori, il grande Alberto Sordi, anche lui un personaggio pubblico che pochi come altri, ha sempre saputo tenere ferma la barra di comando della riservatezza. Sia l’uno che l’altro il giorno del loro ultimo viaggio, hanno avuto grandi applausi dalla folla, persone che si scoprivano il capo in segno di rispetto. E consentitemi di dirlo: c’è un filo che unisce Alberto Sordi con Franca Valeri con cui lavorò in alcuni film, nonché Gigi Proietti che fu erede di Petrolini, con una mia cugina (acquisita) attrice degli anni 30 Dria Paola, al secolo Etra Pitteo.
Da Dria Paola a Franca Valeri
Una grande artista degli anni 30-40, originaria di Rovigo, che fece il primo film sonoro italiano “La canzone dell’amore”. Presentato al Supercinema di Roma il 7 ottobre del 1930 ebbe grande successo. Dria Paola fece poi altri 27 film, di cui due con Ettore Petrolini, il primo “Cortile” del 1930, è la storia di un mendicante cieco, girovago, che attraversa strade e cortili alla ricerca di una ragazza di cui si è innamorato, perché gli doni un bacio, il secondo “Medico per forza” di cui Petrolini curò anche la sceneggiatura, è del 1931 nel quale appare anche un grande attore della commedia romana Checco Durante. Quest’ultimo fu per molti anni la spalla di Petrolini. Checco, che ebbi il piacere di conoscere negli anni 60, come Alberto Sordi, era nato in Trastevere. Divenne un popolare attore e poeta romanesco e direttore dell’antico Teatro Rossini, nel cuore di Roma, situato dietro il Pantheon. Sempre cordiale e ottimista, la sua semplice filosofia fu: «fare del bene ché la vita è breve, c’è più gioia ner dà che nel riceve». Franca Valeri era nata nel 1920, quando Dria Paola, (che nel 1945, alla chetichella, alle 8 di mattina, aveva sposato in una chiesa di Via Gallia a Roma, mio cugino Luigi Filippini) era già giunta a Roma con i genitori.
La prima di Albertone
La Valeri ha in comune con Dria il fatto di aver interpretato con Alberto Sordi, ma anche con Vittorio De Sica numerosi film.
Fu Dria Paola che tenne “a battesimo” il nostro Albertone e il regista e attore De Sica. Con Vittorio De Sica Dria Paola recitò nel 1933 il film Il Signore desidera diretto da Gennaro Righelli, dove Dria interpreta la commessa e De Sica il ladro. Alberto Sordi ebbe il suo esordio con Dria Paola nel 1940 con il film “Cuori nella tormenta”, un film che merita di essere veduto per la bellezza dei luoghi ove è stato girato. È facilmente reperibile il Dvd. Dria Paola lasciò le scene nel 1942. È scomparsa anche lei il 12 novembre del 1993, per ironia della sorte era nata il 21 novembre ed è inumata al Cimitero del Verano.
Il libro
Dopo 90 anni di oblio, dal suo primo film, ne ho voluto rianimare la memoria pubblicando il libro “Storia di Etra Pitteo in arte Dria Paola – la donna che ha dato la parola al cinema italiano – Il passaggio dal film muto al sonoro”.
Si compone di 133 pagine con notizie sulla vita, gli esordi, gli attori con cui ha lavorato, i registi, gli sceneggiatori, la filmografia completa con le trame e i personaggi (€ 10 – da richiedere a: info@libriedeventi.it). Il libro, seguito dalla proiezione del film “La canzone dell’amore”, in DVD mirabilmente restaurato nel 2019 dalla Ripley’s Home Video, dovevano essere presentati al Cineforum “Blow up” di Grottammare (AP) il 1° novembre, ma le restrizioni del Covid lo hanno impedito, e l’incontro sarà recuperato a primavera 2021.
Visto che credo nell’aldilà (e sull’argomento sto preparando un libro che vedrà la luce nel primo semestre del 2021 con interviste e nuove prove della sua esistenza) mi piace pensare che il grande Gigi Proietti, dopo aver attraversato il cancello del Paradiso, stia ora passeggiando, in un paesaggio con prati verdissimi, luminoso, con fiori profumati e multicolori (così lo descrive una mistica) e si incontri con l’altro grande re, Alberto Sordi e con essi anche Franca Valeri e Dria Paola insieme ad altri amici attori scomparsi.
I giorni che stiamo vivendo che ci impediscono abbracci ai nostri cari, sono pieni di ansie e cautele e limitano i nostri comportamenti sociali. Ora abbiamo solamente una grande possibilità e possiamo praticarla bene, quella di non dimenticare. Facciamo sì che almeno la memoria di chi abbiamo amato possa essere uno dei beni più preziosi da non perdere, per noi e le generazioni future.
Segnalo, infine, che nel numero 170 di Focus Storia di dicembre 2020, è presente un eccellente articolo, a firma della caporedattrice, Lidia Di Simone su la figura di Dria Paola.
Giancarlo Cocco
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