Vaticano: Papa Francesco conferisce i Premi Ratzinger

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Premio Ratzinger

Una splendida giornata autunnale accoglie nei Sacri Palazzi i premiati del 2020 e 2021 per l’undicesima edizione

Sabato 13 novembre, nella sala Clementina del Palazzo Apostolico, Papa Francesco ha ricevuto in udienza i membri della “Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI – per il conferimento del Premio Ratzinger 2021 giunto quest’anno all’undicesima edizione.

I premiati del 2021

A ricevere il premio è stata HannaBarbara GerlFalkovitz, professore emerito di Filosofia delle religioni e Scienze religiose comparate presso l’Università di Dresda, ove ha insegnato dal 1993 al 2011. È specialista degli studi su Edith Stein e su Romano Guardini, dei quali è anche curatrice delle rispettive Opera Omnia. È anche membro della presidenza dell’Istituto europeo di filosofia e religione presso la Phil.–Theol. Hochschule Benedikt XVI a Helligenkreuz/Vienna.

L’altro premiato è Ludger SchwienhorstSchonberger, dal 2007 professore di Antico Testamento presso l’Università di Vienna, il quale è considerato tra i maggiori esperti sui Libri sapienzali e in particolare sul “Cantico dei Cantici”.

I premiati del 2020

Nella stessa occasione sono stati invitati a partecipare anche i due vincitori del Premio Ratzinger 2020. Lo scorso anno la situazione pandemica aveva costretto a cancellare l’Udienza papale già programmata. I vincitori dello scorso anno che hanno ricevuto quindi il premio dalle mani di Bergoglio sono:

JeanLuc Marion, professore francese di metafisica, nel 1981 dapprima a Nanterre (Paris X) e poi dal 1995 alla Sorbona di Parigi. Marion è Accademico di Francia dal 2008, già membro del Pontificio Consiglio della Cultura.

L’altra vincitrice è l’australiana Tracey Rowland, decano dell’Istituto Giovanni Paolo II per il Matrimonio e la Famiglia di Melbourne, già membro della Commissione Teologica Internazionale.

Il discorso del Pontefice

Dopo il saluto di Padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione e il successivo intervento del Cardinale Ravasi, Papa Francesco ha rivolto ai presenti un discorso nel quale ha dichiarato: «Anche quest’anno riconosciamo gli alti meriti culturali di alcuni studiosi e ancora una volta si stabilisce un durevole legame, una relazione feconda per la presenza e il servizio della Chiesa nel mondo della cultura. La comunità dei premiati si allarga ogni anno oltre che nel numero anche nella varietà dei Paesi rappresentati. Ormai in tutti i continenti compresa l’Oceania».

«Oggi abbiamo con noi la Prof.ssa Rowland venuta appositamente dall’Australia grazie alla recente riapertura dei viaggi. Come abbiamo sentito, si allarga pure nella varietà di discipline di studio e delle arti coltivate. Questo premio viene giustamente attribuito nel nome del mio Predecessore. È dunque per me, insieme a voi, l’occasione per rivolgere a Lui ancora una volta il nostro pensiero affettuoso riconoscente e ammirato».

Prosegue poi Papa Francesco ricordando che «pochi mesi fa abbiamo reso grazie al Signore insieme a lui, in occasione del 70° anniversario della sua ordinazione sacerdotale e sentiamo che Egli ci accompagna con la preghiera tenendo il suo sguardo rivolto verso l’orizzonte di Dio. Oggi lo ringraziamo perché è esempio di dedizione appassionata allo studio, alla ricerca, alla comunicazione scritta e orale. E perché ha sempre unito pienamente e armoniosamente la sua ricerca culturale con la sua fede e il suo servizio alla Chiesa. Non dimentichiamo che Benedetto XVI ha continuato a studiare e scrivere fino alla fine del suo pontificato, impegnato a completare la sua trilogia su Gesù, e lasciarci una sua personale testimonianza della sua costante ricerca del volto del Signore. È la più importante ricerca che egli ha continuato a portare avanti».

Il Premio Ratzinger

È la principale iniziativa della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI. Esso viene attribuito, secondo quanto stabilito dagli Statuti, a: “studiosi che si sono contraddistinti per particolari meriti nella attività di pubblicazione e o nella ricerca scientifica”. Negli anni, dal 2011, l’ambito dei premiati si è allargato alle arti esercitate con ispirazione cristiana. Le personalità premiate sono state fino ad oggi principalmente studiosi di teologia dogmatica o fondamentale, di Sacra Scrittura, di patrologia, di filosofia, ed eminenti artisti nella musica e nell’architettura.

Le personalità insignite vengono da ben 15 Paesi diversi: Germania (7), Francia (3), Italia (2), Australia, Austria, Burkina Faso, Brasile, Canada, Estonia, Grecia, Inghilterra, Libano, Polonia, Spagna, Usa. I premiati non sono solo cattolici ma anche appartenenti ad altre confessioni cristiane: un anglicano, un luterano, due ortodossi.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Vatican media, Giancarlo Cocco

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