Cooperazione rafforzata con l’esecutivo europeo che ha portato, tra il 2011 e il 2014, all’incremento dell’assorbimento dal 15 % al 70%
Da ieri e fino a sabato 25 Corina Creţu, Commissaria per la Politica regionale, è in Italia per affrontare i problemi principali che impediscono a Calabria, Campania e Sicilia di sfruttare appieno le opportunità che offre oggi la politica di coesione, e per gettare le basi per confermare il trend positivo degli ultimi anni.
La visita di ieri a Reggio Calabria ha permesso l’incontro tra la Creţu e gli esponenti italiani Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e i presidenti delle regioni Calabria (Mario Oliverio), Campania (Stefano Caldoro) e Sicilia (Rosario Crocetta). Sono stati trattati temi fondamentali per i Fondi Strutturali sia per la chiusura della programmazione 2007-2013 sia per completare l’avvio di quella 2014-2020.
L’incontro si situa nel contesto della cooperazione rafforzata con la Commissione europea avviata, su iniziativa italiana, nel 2012 che ha operato con specifiche Task Force e ha portato fra la fine del 2011 e la fine del 2014 l’incremento dell’assorbimento dei Fondi Strutturali per l’Italia dal 15 % al 70%. Nel quadro dell’invito rivolto dal Consiglio europeo dello scorso dicembre alla Commissione a trovare soluzioni per massimizzare l’impiego delle risorse 2007-2013, il governo italiano ha accolto la proposta della Commissaria Creţu per identificare insieme specifiche azioni al fine di assicurare la qualità della fase finale della programmazione unita al pieno assorbimento delle risorse finanziarie.
L’esponente dell’esecutivo europeo sarà oggi a Palermo, dove visiterà i siti di alcuni progetti finanziati dai fondi strutturali europei, e sabato 25 aprile a Roma per incontrare il sindaco Ignazio Marino. La Commissaria Creţu ha sottolineato come «il lavoro svolto congiuntamente con l’Italia negli ultimi anni si è tradotto nell’indispensabile miglioramento dell’assorbimento dei Fondi Strutturali, ma non basta: adesso serve l’ulteriore impegno di tutti per assicurare ai territori le risorse che sostengano il loro sviluppo e oggi abbiamo fatto un passo avanti molto significativo in questa direzione». Sono state, infatti, condivise a livello politico le misure da adottare nel quadro di Piani di azione che, per ciascun programma operativo (Calabria, Campania, Sicilia, Reti e mobilità), indicano gli interventi necessari da oggi alla chiusura, ivi incluse le eventuali riprogrammazioni per migliorare la qualità dei programmi e consentire il pieno assorbimento delle risorse programmate, anche ricorrendo al migliore possibile uso delle flessibilità in linea con le disposizioni comunitarie. «Abbiamo definito una tabella di marcia e un meccanismo di monitoraggio per il raggiungimento del risultato della massimizzazione dell’impiego delle risorse richiesto dal Consiglio europeo» ha commentato il ministro Delrio.
I colloqui sull’avvio della nuova programmazione per il periodo 2014-2020, si sono concentrati sui nuovi programmi e su alcuni temi rilevanti come la strategia di specializzazione intelligente e la capacità amministrativa. Sui 50 programmi previsti, 33 sono in attuazione, i rimanenti 17 saranno approvati quasi tutti entro le prossime settimane, possibilmente entro l’estate. La Commissaria Creţu ha messo in evidenza l’importanza di concentrare gli interventi sugli obiettivi della ricerca e della competitività, in modo coerente con le Strategie di specializzazione intelligente e di rafforzare in modo significativo la capacità amministrativa. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti, con i presidenti delle Regioni, ha rilevato come i temi della strategia di specializzazione intelligente e del rafforzamento amministrativo siano alla base della attuazione dei nuovi programmi, affermando che l’intenzione italiana è di «sostenere una strategia per la crescita e l’occupazione che poggerà su specializzazioni intelligenti secondo traiettorie di sviluppo condivise con le regioni e su una amministrazione efficiente che saprà rappresentare un elemento di sostegno a imprese e cittadini».
Fiasha Van Dijk
Foto © European Community 2015













