Amintore Galli, musicista e musicologo

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Galli

La Città di Rimini gli ha dedicato da tempo un teatro, centro di grandi attività culturali

“Io non capivo perché Galli ce l’avesse tanto con me, mi diceva Umberto Giordano, noto compositore, con la sua aria serena e paciosa, ma Amintore Galli rigoroso, serio ed onesto giudice della casa Sonzogno, aveva le sue ragioni nei confronti del giovane musicista che dopo un avvio promettente, aveva avuto un fiasco solenne a Napoli con Regina Diaz”.  Questo passaggio che fa parte del ricco epistolario, ben 345 lettere, dell’illustre musicista e musicologo di Talamello, Amintore Galli, evidenziano non solo le capacità musicali ma anche organizzative all’interno della casa Sonzogno, non famosa come la Ricordi, ma che diede una impronta culturale sul territorio nazionale.

Inventò anche quei concorsi dai quali uscì “Cavalleria rusticana” di Mascagni. Un periodo di crisi del melodramma, ma che nascondeva personaggi come Amintore Galli vittima di un anonimato culturale, che anni dopo sarebbe stato rivalorizzato in un’epoca in crisi. E Galli fu anche un pungente giornalista. Così scriveva: “Pergolesi e Bellini amavano, Rossini amoreggiava”. Intuizione o definizione basata sulla realtà?

La vita e le opere

Grazie agli studi di Luigi Inzaghi, oggi conosciamo molti aspetti della personalità del Galli, che nacque a Talamello il 12 ottobre 1845 e che secondo una leggenda del tempo, nacque a metà strada fra Talamello e Perticara. Amintore nel suo paesello a 30 km da Rimini, si può accostare ai monumenti artistici di San Leo, luogo francescano e dantesco. Galli, dopo aver frequentato il ginnasio a Rimini, lascia la Romagna e dal 1862 al 1867 frequenta il Conservatorio di Milano. Conosce Arrigo Boito e insieme a lui, Faccio e Praga si arruola nel corpo volontari comandato da Giuseppe Garibaldi, per combattere la battaglia di Bezzecca del 21 luglio 1866. Anno in cui volle accedere a direttore del Conservatorio di Pesaro, ma che ebbe Mascagni.

La formazione socio politica del romagnolo fu diversa da quella di Boito. La sua prima formazione musicale, venne dallo zio direttore di banda e le bande musicali diventano per lui un punto di riferimento, tanto che le dirige dal 1871 al 1873. Poi passerà a dirigere la Casa musicale Sonzogno di Milano, la cui prima pubblicazione per pianoforte riguarda “Il barbiere di Siviglia” di Rossini. Poi un susseguirsi di pubblicazioni da Mozart “Il Flauto Magico” a Donizetti con “La Regina di Golconda”.

Il giornalista

E sempre Luigi Inzaghi che ci presenta un altro aspetto del poliedrico Amintore Galli: il giornalismo. Operò come giornalista e critico musicale nel Secolo. La mole di lavoro che già dal 1873 al 1874 svolge è impressionante e associa le sue illustrazioni a seconda delle opere che presenta Rossini, compositore molto amato. La sua penna è concentrata sull’analisi musicale dell’opera dopo sole nove righe di introduzione storica. Definisce la sinfonia dell’Italiana in Algeri un “vero gioiello melodico” Ma anche le analisi della musica verdiana e poi in qualità di direttore del Teatro illustrato affronta vere e proprie critiche musicali. I suoi interessi vanno da Gluck a Wagner, dove nel “Crepuscolo degli dei” trova “momenti incomparabili e di alte soddisfazioni estetiche”.

Wagner e la musica nuova, non apprezzata da Rossini, che comprendeva che ogni traccia Gallidell’opera tradizionale veniva cancellata. Il teatro di Wagner affascina Galli. Il “Tristano” è “la più pura e caratteristica espressione del genio del poeta – musicista tedesco. Un capolavoro psicologico, concepito innanzitutto come una musica che si propone di estrinsecare un’azione, uno svolgimento drammatico, un conflitto essenzialmente passionale”. Ricordare un musicista, un intellettuale cosi profondo non è solo un omaggio della Città di Rimini, ma dell’intero Paese.

 

Paolo Montanari

Foto © Rimini Today, Wikipedia, Art Bonus

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