L’informazione nel mondo degli Under 30

0
708
Informazione

Nei social, in un contesto di sovraccarico informativo e di iper-conversazione, diviene fondamentale il senso critico

Ai giovani viene richiesto di essere continuamente informati su ciò che accade nel Mondo. Nel momento in cui assumono una posizione chiara e decisa, spesso rischiano di essere accusati di schierarsi senza conoscere la controparte, restando disinformati in una società soggetta al sovraccarico informativo.

È ormai un dato di fatto che le nuove generazioni scelgano di informarsi online, tramite le nuove piattaforme, piuttosto che ricorrere ai mezzi tradizionali che, evidentemente, non soddisfano le loro esigenze informative. A un’offerta tradizionale percepita priva di espressività e pathos, preferiscono quella dei social e delle testate online che riescono a rimanere aggiornati e al passo rispetto al linguaggio e al mondo dei giovani utenti. Al giorno d’oggi, appare evidente l’importanza di un servizio pubblico aggiornato nelle sue modalità al fine di raggiungere anche i più giovani. Allo stesso tempo, visto l’assiduo utilizzo che viene fatto dei social, bisogna incentivare uno sviluppo del senso critico e del digital media literacy. È qui che entra in gioco il buon giornalismo.

Giornalismo e informazione

In occasione dell’evento “Giornalismo vs Under 30“, organizzato presso l’Università La Sapienza di Roma, si è parlato delle sfide legate al mondo dell’informazione e del ruolo centrale ricoperto dal giornalismo. Presenti in qualità di ospiti diverse personalità del settore, hanno preso parola apportando il loro contributo. In un’era in cui si mira ad ottenere il maggior numero di consensi, di followers e like, il giornalismo può ancora fare la differenza se resta pura informazione.

La rettrice dell’ateneo, Antonella Polimeni, in proposito ha ricordato la trasformazione che l’informazione sta vivendo. Dall’ascesa dei canali social e la diffusione di fake news che stanno portando sempre più a una spettacolarizzazione delle notizie. Assistiamo a un fenomeno di arricchimento delle news per poter catturare l’attenzione degli “spettatori”, rischiando di cadere “vittime” delle distorsioni proprie del processo mediatico. Diviene fondamentale l’instaurazione di un networking tra cittadini e giornalisti. “Networking”, termine inglese, significa letteralmente “fare rete” e sta a indicare la necessità di costruire relazioni. In questo caso sarebbe necessario, sostiene ancora la Rettrice, per poter ottenere un’informazione più responsabile, basata su uno sviluppato senso critico.

Sovraccarico Informativo

Un tempo non era possibile restare perennemente connessi con il resto del Mondo. Le notizie viaggiavano molto più lentamente e i canali di trasmissione erano pochi e gli stessi per tutti. Nella società di oggi la situazione è completamente cambiata. Dato l’esponenziale sviluppo della tecnologia, assistiamo a un Information Overload (sovraccarico informativo) che crea confusione, incertezza e difficoltà nel prendere una decisione. Lo stress di dover fronteggiare un’eccessiva quantità di informazioni ha portato all’individuazione di due fenomeni strettamente connessi a tale sovraccarico:

  1. L’ansia da informazione (Information Anxiety): espressione coniata da Richard Saul Wurman nel 1989 per indicare la condizione di stress data dall’impossibilità di accedere, comprendere o usufruire dell’informazione necessaria. Tale ansia venne definita dallo studioso come «il buco nero tra i dati e la conoscenza».
  2. La sindrome da affaticamento informativo (Information Fatigue Sindrome): il filosofo analitico David Lewis, nello studio “Dying for Information?”, ha individuato i sintomi connessi al sovraccarico informativo che portano allo sviluppo di tale sindrome. Confusione, dimenticanze, ansia e mal di testa sono tra le manifestazioni fisiche dell’affaticamento informativo che portano a un peggioramento delle capacità critiche e di scelta.

Data journalism e infografiche

Nel mare di informazioni che ci circonda diviene cruciale riuscire a orientarsi per giungere a una comprensione critica della realtà. Per evitare di affidarsi a notizie che Informazionepotrebbero essere false, Pierpaolo D’Urso, preside della Facoltà di Scienze Politiche in Sapienza nonché docente di statistica, consiglia di rivolgersi al data journalism. Nata negli Usa, questa branca del giornalismo si avvale dell’utilizzo dei big data e degli open data per ricavare informazioni, notizie o condurre inchieste. In aiuto di un’informazione più consapevole si prestano anche le infografiche. Attraverso l’utilizzo di elementi visivi chiari e d’impatto forniscono una rappresentazione che consente di comprendere facilmente un argomento.

Neutralità e imparzialità

Affinché non si venga influenzati nel formulare la propria opinione, è necessario che questa sia frutto di un continuo confronto con ciò che le si oppone. Nonostante il sovraccarico informativo abbia le sue criticità, allo stesso tempo, ci consente di ricevere numerosi input che permettono uno sviluppo maggiore del senso critico.

Tra gli ospiti presenti alla conferenza Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ha dichiarato che per informarsi con consapevolezza dovremmo conoscere chi vi è dietro lo scritto ma non solo. Ha sottolineato l’importanza di saper ascoltare voci diverse che, pur se distanti dal nostro pensiero, possono comunque rivelarsi interessanti e formative. La nostra opinione può essere considerata tale solo nel momento in cui, una volta conosciute le altre visioni, decidiamo liberamente di sceglierla. Per tale motivo ha poi ricordato la differenza esistente tra la neutralità e l’imparzialità nel mondo del giornalismo: «la neutralità non esiste, esiste l’imparzialità. Solo il morto o l’ebete sono neutrali, non hanno idee. Le persone che pensano non sono mai neutrali, l’imparzialità è una cosa diversa: io ho le mie idee, anche molto forti, le dico e poi le applico allo stesso modo a tutti. Noi siamo arbitri imparziali ma partiamo dalle nostre idee».

Il servizio pubblico

In proposito alla necessità di aggiornare l’attuale offerta informativa tradizionale, è intervenuta la senatrice del M5S Barbara Floridia, presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Il servizio pubblico, momentaneamente affidato alla Rai, è limitato rispetto al mondo in cui viviamo e ci informiamo. Necessita non solo di essere “svecchiato” ma di prender parte al mondo digitale per uscire dalla bolla informativa e di comunicazionein cui è rinchiuso.

«Il servizio pubblico» – sostiene la senatrice – «è un diritto di ogni cittadino di cui dovremmo di nuovo innamorarci. Dovremmo non solo pretenderlo affinché si evolva e assuma linguaggi nuovi, ma esista in luoghi diversi da quelli che sono i canali tradizionali, per permetterci di vedere l’altro, conoscere altre sensibilità e scegliere». Al fine di ottenere un miglioramento, la Floridia ha inoltre sottolineato l’importanza di un Consiglio di amministrazione libero e l’uso di risorse stabili.

“Iper-conversazione”

Nel trattare il tema del giornalismo nel contesto Under 30, Marco Cancellato, direttore di FanPage, lo ha definito di iperconversazione“. Una volta non si aveva la possibilità di conversare con gli autori degli articoli che si leggevano sul giornale, ma ad oggi è diverso. «Viviamo in un contesto in cui tutti i media e tutti i fruitori di media sono dentro una grandissima conversazione e noi dobbiamo reimparare a farlo, ad avere rispetto dall’opinione diversa dalla nostra. Dobbiamo capire che non possiamo più pretendere, come era allora, di scegliere una fonte informativa e far sì che questa plasmi la nostra opinione. Dobbiamo sceglierne due o tre, cercando di farlo in un contesto di molteplici fonti informative e in cui siamo noi stessi i media che influenzano il dibattito pubblico».

La sfida non è quella di apporre il giornalismo agli Under 30, ma di creare un contesto conversazionale nel quale siamo tutti corresponsabili. Avviare un processo di cultura dell’informazione che ci consenta di renderla una nostra conoscenza per accrescerla.

 

Ottavia Scorpati

Foto © mapbusiness, sapienza_vdc_fenix, fcer, CyberHoot

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui