Uno spazio per mettere insieme terra, compost, legno e farne la cornice efficace per un’area diversificata a disposizione della comunità
«Un Paese che non può permettersi l’arte o l’agricoltura, l’inventiva o la tradizione, è un Paese dove non ci si può permettere di vivere» affermava John Maynard Keynes: Rian Coulter, studente al National College of Art and Design a Dublino, descrive così il progetto “NCAD Community Garden Farm” nato nel gennaio del 2014 (presso Oliver Bond St. / Thomas Street, The Liberties, Dublin 8) dalla collaborazione tra la Student’s Union del college e il community gardener Tony Lowth. L’iniziativa è partita con il reclutamento delle capacità e degli strumenti e il reperimento dello spazio per mettere insieme terra, compost, legno e farne la cornice efficace per un diversificato orto della comunità, approfittando dell’esistenza di un appezzamento fino ad allora inutilizzato vicino agli edifici dell’università, quindi tra Thomas Street e Oliver Bond Street.
I promotori scherzano soddisfatti sulla riuscita metamorfosi di uno spazio che era ingombro di materiali di risulta (e che lascia correre piacevolmente lo sguardo da una parte verso i tetti delle palazzine del college, dall’altro verso le strade dell’area popolare dove si trova) nel più grande giardino adibito alla produzione di ortaggi e frutta nel centro della città di Dublino, un esperimento che si può considerare prototipo di un interessante incontro tra community gardening e Art&Design Activism, “Growing Closer”: insomma non si dica che in un ambiente artistico si debbano rischiare i morsi della fame o ricorrere al fast food.
Del progetto si occupano degli studenti del quarto anno del National College of Art and Design, che hanno curato molte iniziative nel College, come rappresentanti degli iscritti: Fabian Strunden (Industrial Design) e Rian Coulter (Fine Print). L’idea è valorizzare sia l’approccio pratico del design industriale che l’impostazione estetica delle discipline artistiche, applicandoli agli obiettivi sociali della costruzione di una “city farm“. Uno spazio reperibile vicino a una università da solo non può fare concorrenza ai supermercati, ma va visto nell’insieme delle iniziative che si moltiplicano in proposito nel mondo anglosassone e al di là delle quantità della produzione inseriscono la coltivazione di generi alimentari nel campo delle risorse educative, sociali e finanche delle arti applicate, al centro dell’attività del NCAD.
A Dublino, l’area popolare nota come “The Liberties” vanta una tradizione di grande mercato, che si avvantaggia dell’articolata architettura e della vivida atmosfera di questa area cittadina, negozi tipici e aree di vendita sono quasi un tratto storico della zona e la maggiore area di vendita in strada, Meath Street, pullula di macellerie, panetterie, ortofrutta, sartorie, mercerie, che spesso occupano parte della via fuori dai rispettivi locali, confondendosi con il locale mercato del fine settimana. I promotori del progetto vicino l’università descrivono questo tratto urbano come una variabile ma indipendente fonte di beni, notizie e iniziativa, esprimendo assai meno entusiasmo invece per il recente arrivo dei grandi supermercati, il cui confezionamento in massa di cibo (spesso pronto) allontana e separa produzione e consumo.
«L’alternativa è la cura di vegetali freschi per consumo personale e della comunità oppure anche l’acquisto da coltivatori e distributori indipendenti» – spiegano gli organizzatori – «il NCAD Community Garden gode dell’appoggio di residenti, attivisti, privati e abitanti della zona» soprattutto il progetto di comunità in Vicar Street. Durante le esposizioni promosse dal college, lo spazio utilizzato come community garden e la galleria del Ncad ospitano spesso dibattiti, visite e workshop, sul tema dei legami tra il National College of Art and Design, i residenti del quartiere, le attività economiche dell’area delle Liberties.
I promotori, Fabian Strunden e Rian Coulter, hanno voluto ringraziare Tony Lowth (garden founder); la Dublin Community Growers; Meath Street Greengrocer e Jack Roche (community activist); Stephen Coyne, Marion Kelly; Robert Moss; Magnus Mudrack; Gill Thorpe; Jennie Moran & Wagner Dos Santos (of Luncheonette Canteen); Karen Mahon of Alupro Recycling; Anne Kelly Curator NCAD Gallery; Tom McGrath; Martin Ovo; Paddy O’Kearney; Finola McTernan NCAD Access Officer; NCAD Students’ Union; CMS Learning Centre Bridgefoot Street; e tutti coloro che hanno contribuito all’avvio del Ncad Community Garden Farm.
Aldo Ciummo
Foto © Aldo Ciummo













