La Regione Umbria con i programmi comunitari cresce

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Tra storia e mito, natura e buona tavola. Un viaggio tra le bellezze del “cuore verde d’Italia” in compagnia dell’Associazione GAL Ternano

L’Umbria fa parte della “Rete dei cammini d’Europa” ed è la regione del Belpaese conosciuta nel mondo, come “il cuore verde d’Italia”. Racchiude in uno scenario ambientale unico, un ricchissimo patrimonio di testimonianze artistiche e culturali, è una piccola regione di 8.456 km2, con 840.000 abitanti e 92 comuni di cui 79 con meno di 15.000 abitanti. Nel suo territorio c’è una grande offerta di escursioni turistiche e di soggiorno in contesti unici sia per le sistemazioni alberghiere che, soprattutto, per quelle extralberghiere. La Regione Umbria ha ricevuto l’approvazione dei principali Programmi relativi rispettivamente a: Programma Operativo Regionale Fondo Europeo Sviluppo Regionale 2014-2020 (POR FESR) e anche Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020 (POR FSE). Anche lo sviluppo rurale per le imprese agricole e i soggetti che vogliano favorire forme di cooperazione e inclusione sociale grazie all’agricoltura, ha un suo programma chiamato Programma Sviluppo Rurale dell’Umbria 2014-2020 (PSR). La rete Europe Direct è il network di informazione istituito dalla Commissione europea per ridurre il divario fra il cittadino e le istituzioni comunitarie, affinché sia sempre presente un servizio locale di informazione a cui tutti possono rivolgersi.marmore2 I centri d’informazione Europe Direct sono presenti in tutte le città e/o regioni europee, in Umbria il centro Europe Direct Terni e il centro Europe Direct Umbria è ospitato dal CeSAR, Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale.

L’Umbria meridionale è rappresentata dalla provincia di Terni, un piccolo territorio dove più di 500 “eccellenze turistiche”, a valenza artistica, culturale, storica e naturalistica possono costituire un’interessante occasione di visita con un gradevole soggiorno arricchito dai prodotti della gastronomia locale e dai pregiati vini.

L’Associazione GAL Ternano gestisce i fondi comunitari, nazionali e regionali destinati a finanziare  i vari programmi, e in special modo il programma LEADER+, indirizza le proprie iniziative al sostegno e alla promozione dello sviluppo socioeconomico e territoriale dell’area, svolgendo un’attività di coordinamento e di gestione tecnico amministrativa di piani e progetti integrati in coerenza con gli indirizzi e i vincoli di programmazione stabiliti a livello comunitario, nazionale, regionale, provinciale e locale. Ed è così che con il suo lavoro attraverso i finanziamenti del PSL Piano di Sviluppo Locale 2007-2013 è stato possibile animare e promuovere lo sviluppo rurale, realizzare studi, ricerche e attività formativa, rivolte agli operatori economici e ai giovani particolarmente orientati ad avviare nuove iniziative di impresa e valorizzazione il patrimonio storico-artistico-ambientale, nonché di quello riferito all’archeologia industriale. Altri punti chiave sviluppati sono il sostegno alle piccole e medie imprese, all’artigianato e ai servizi zonali, agevolando mediante un’azione collettiva, l’accesso ai mercati per le piccole strutture produttive; la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici locali; la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.giostra d'armi2 Il PSL 2007-2013 del GAL Ternano è il risultato di un’ampia concertazione ed è basato su un ampio partenariato pubblico-privato rappresentativo dei diversi interessi locali. Con la presenza di un partenariato di tipo orizzontale si raccolgono consensi su tutto il territorio a diversi livelli: un requisito fondamentale per l’avvio di una programmazione territoriale bottom-up. I partner dell’Associazione GAL Ternano, oltre ad essere stati attori protagonisti nella precedente programmazione 2000 – 2006, vantano esperienze anche nella gestione dei fondi strutturali comunitari e nella programmazione, gestione e valutazione di progetti di sviluppo locale. La Provincia di Terni ha svolto e svolge funzioni di programmazione e gestione del P.O.R. Ob.3 e del Doc. U.P. Ob.2, è attiva in particolare per quanto riguarda il settore del turismo. La C.C.I.A.A. ha sviluppato numerosi interventi di promozione dei prodotti locali, di accesso ai mercati nazionali e internazionali per le imprese, di sviluppo economico territoriale, di diagnosi economica del contesto locale; è particolarmente attiva nella programmazione, gestione e finanziamento di iniziative promozionali in collaborazione con le imprese e con le forze economiche e sociali. Con il PSL, il cui tema caratterizzante è “L’economia dei territori tra paesaggio, produzioni e patrimonio rurale”, il GAL Ternano ha puntato alla diversificazione dell’economia e qualità della vita nelle aree rurali attraverso il contrasto dei punti di debolezza come la struttura demografica, la scarsità di servizi, il declino delle attività tradizionali dell’industria e dell’agricoltura e un forte e decisivo investimento in termini di risorse, ma soprattutto di idee e di capacità progettuale per attuare una strategia sostenibile capace di raggiungere i suoi obiettivi.Azienda Piermarini Le acque caratterizzano l’Umbria: collegato al Velino è il Lago di Piediluco, secondo lago naturale umbro per estensione, noto per la possibilità di praticarvi alcune discipline sportive come il canottaggio. Ad ovest, lungo il corso del Tevere due sono i bacini artificiali: il lago di Corbara e il lago di Alviano. Numerose sono le sorgenti di acque minerali, già apprezzate dai Romani, motivo di orgoglio di questa terra. Per quanto riguarda il paesaggio le acque rappresentano un carattere distintivo del territorio ternano dove sono presenti due Parchi, il Parco del Nera e il Parco del Tevere con il suo “Lago-oasi di Alviano”. Grandiosa opera di ingegneria delle acque è la cascata delle Marmore, realizzata artificialmente dai Romani nel III secolo a.C. per bonificare a monte la malsana piana di Rieti: le acque del Velino che si gettano nel Nera creano la più grande Cascata d’Italia caratterizzata da 160 metri di dislivello a pochi chilometri dalla città di Terni. Le acque spumeggianti, la vegetazione lussureggiante hanno incantato poeti, pittori e viaggiatori del Grand Tour. E’ opera dell’ingegno dei Romani e fu ideata da M. Curio Dentato nel III sec. a.C. Le sue acque sono sfruttate per produrre energia elettrica. E’ stata avanzata la candidatura per il riconoscimento da parte dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. All’interno è possibile visitare il Belvedere Inferiore e Superiore della Cascata, il primo si trova su piazzale Byron e dà la visione dell’insieme della Cascata e dei salti inferiori. L’altro, detto anche Specola, rappresenta un incredibile avamposto per vedere la massa d’acqua del primo salto.Azienda agricola Castello delle Regine I Sentieri della Cascata delle Marmore sono percorsi nel cuore della Cascata per sentire da vicino il fragore delle acque, per raggiungere luoghi romantici come il “balcone degli innamorati” e osservare scorci emozionanti. Sparsi per tutto il territorio del GAL sono moltissimi fontanili utilizzati fino ad un passato non troppo remoto, su cui si sono concentrati diversi interventi di recupero della programmazione 2000-2006 del GAL Ternano.

Guardando alle produzioni, in quest’area un’azienda che si caratterizza per le tipicità prodotte ed è un’eccellenza territoriale è il ristorante Piermarini che è stato selezionato da Eataly per rappresentare la Regione Umbria all’Expo 2015 di Milano. L’azienda agricola Piermarini produce tartufo e olio; seguendo le tradizioni familiari, controlla l’intero ciclo di produzione, con particolare attenzione alla ricerca della qualità assoluta. Tartufaie naturali e impianti tartufigeni garantiscono una costante fornitura del migliore tubero locale che, unito all’olio prodotto secondo tradizioni secolari che caratterizza la cucina unica del ristorante. Per farsi un’idea della storia di quest’area umbra una visita speciale merita il paese di Arrone che sorse intorno a un’antica rocca fondata dagli Arroni che nel IX sec. si insediarono sull’altura che si ergeva lungo il corso del Nera. cASCATA DELLE mARMOREIl cuore del centro storico conserva un pittoresco assetto medievale e monumenti d’epoca. Le stradine si inerpicano verso i resti del castello e della torre sulla quale svetta un antico ulivo, divenuto simbolo di Arrone. Il nucleo storico del borgo è incentrato nel rione. La Terra conserva il pittoresco assetto medievale con case in pietra, vecchi portali, vicoli pittoreschi e bei monumenti d’epoca. Le chiese di San Giovanni Battista e di Santa Maria conservano interessanti resti di affreschi. Le pareti rocciose del colle sono utilizzate per la scuola di roccia, inoltre nel fiume si svolgono sport d’acqua come la discesa in canoa. La parte alta dell’abitato conserva l’originale struttura medioevale, con le Antiche Mura, e i tipici stretti e pittoreschi vicoli. La vicinanza del paese al fiume Nera ha permesso il prodursi di numerose manifestazioni ad esso legate quali gare di discesa in canoa, in natanti autocostruiti che si tengono durante tutta l’estate. Ad Arrone il maggiore interesse del territorio riguarda gli aspetti storico-culturali: il castello di Arrone, la Chiesa di San Giovanni Battista nel cuore dell’antico rione de La Terra con la costruzione di forme gotiche che risale al XIII sec. custodisce affreschi del XV sec. alla maniera del Lippi e la Chiesa di Santa Maria Assunta con la sua elegante abside poligonale abbellita da un interessante ciclo di affreschi del XV sec. mediati dalla raffinata pittura di Filippo Lippi e opera di V. Tamagni e Giovanni da Spoleto.giostra d'armi Altra meta imperdibile è Ferentillo che si trova ai piedi di rilevi boscosi in uno dei punti più suggestivi della Valnerina che qui forma una stretta gola. Torri e mura merlate facenti parte delle antiche rocche scendono dai crinali dei monti Sant’Angelo e Gabbio. Il paese è attraversato dal fiume Nera che lo divide in due nuclei: Precetto e Matterella caratterizzati da palazzetti gentilizi, artistiche chiese e vicoli a ventaglio. L’imponente presenza delle due rocche che fin dal 1100 dominano il paese, e di quella di Umbriano serviva come baluardo per la difesa della vicina Abbazia di San Pietro in Valle edificata nel 720 da Faroaldo II, Duca longobardo di Spoleto, che ampliò la chiesa fondata dagli eremiti Giovanni e Lazzaro nel 535. L’antica Amelia è un centro di grande interesse storico ed è collocata in panoramica posizione su un colle. La cittadina è interamente circondata da una superba cerchia di mura ciclopiche risalenti al VII sec. a.C. che testimoniano l’importanza raggiunta sotto le popolazione italiche. Anche in epoca romana quando il suo nome era Ameria, raggiunse una notevole importanza. Alla periferia della città un’oasi di verde e di tranquillità: il Parco del Rio Grande, mentre a nord è difesa da uno sperone roccioso ed è quasi per intero inanellata da possenti ed antichissime Mura Poligonali del VI e IV secolo a.C.. Quest’opera monumentale è eccezionale per estensione, vetustà e stato di conservazione. Le mura pre romane le più antiche si trovano all’interno del centro storico tra il teatro Sociale e la porta della Valle. Sono costituite da grandi blocchi di calcare e a differenza delle altre in superficie sono ancora allo stato grezzo. Il tratto pre romano del IV secolo a. C. è sicuramente il più scenografico e turisticamente attrattivo dell’intera cinta. Si estende, ai due lati della centralissima Porta Romana per circa 800 metri ed è formato da blocchi megalitici detti poligonali per la loro forma geometrica, ma non regolare. I viaggiatori europei del ‘ 700 impressionati dalla massa dei blocchi e dalla possanza delle mura diffusero la credenza che la cinta fosse opera della mitica popolazione dei Pelasgi. E’ un esempio di un ingegnoso lavoro di compatta sovrapposizione delle pietre, senza uso di malta cementizia, dovuto a costruttori locali il cui studio archeologico è ancora in corso. La valorizzazione delle tradizioni operata attraverso il Gal Termano permette oggi di accedere a divertenti esperienze di turismo culturale come l’ascolto di canzoni e balli popolari, saltarelli, quadriglie, manfrine, tresconi, ballindodici, scotis, furlane, serenate, stornelli, balli “a chiamo”, e altri balli tipici del mondo popolare contadino. Eventi medievali vengono rivissuti in tutta la loro autenticità.tEATRO DI aMELIA A San Gemini, dall’ultimo sabato di settembre alla seconda domenica di ottobre si rivive il clima e l’atmosfera medioevale attraverso le rievocazioni storiche in onore del Patrono Santo Gemini. La città si veste dei colori delle bandiere che i due Rioni, Rocca e Piazza, affiggono alle finestre, riaprono le antiche botteghe, le mostre, le taverne con i piatti tipici. I cortei e le manifestazioni storiche, animano le vie e fanno rivivere la vita quotidiana ed istituzionale delle antiche famiglie nobili della città. La giostra d’arme, torneo equestre nel quale tre cavalieri per Rione si sfidano al galoppo nella presa dell’anello e nel lancio del giavellotto sullo scudo gentilizio, chiude i festeggiamenti la domenica successiva al 9 ottobre, assegnando il Palio d’argento al Rione vincitore. La manifestazione iniziò nel 1974 per amore e passione di un gruppo di sangeminesi, nell’intento di far rivivere lo splendore dell’antico Comune e dando vita al Comitato Ente Giostra. Fra le sue manifestazioni più solenni “la pesatura dei ceri per l’offerta al Santo” che rievoca la cerimonia che si svolgeva già nel 1401, come testimonia un documento dell’epoca. Infine, per comprendere fino in fondo la salvaguardia della cultura e della storia una tappa è necessaria a Narni, cittadina dall’intatto fascino medievale che si distribuisce su un colle affacciato sulle suggestive gole del Nera. Con la sua posizione strategica fu importante centro degli Umbri che ebbe allora il nome di Nequinum e poi dei Romani con il nome di Narnia. Il Medioevo lascia nella città l’impronta più importante: tutto il fascino e la suggestione particolari si scoprono tra i suoi palazzi, le chiese, la rocca, nei sotterranei, il museo, la collezione di moto d’epoca e le sue tradizioni e le bellezze si raddoppiano per l’esistenza di Narni sotterranea- ex chiesa di San Domenico. Un emozionante insieme di ambienti sotterranei con una chiesa proto-romanica, l’aula ove operava il Tribunale dell’Inquisizione e la cella dei condannati che hanno lasciato una serie di graffiti con simbologie religiose e non, costituiscono una drammatica testimonianza della loro condizione. Anche qui la valorizzazione della produzione e delle strutture trova un esempio eloquente nel Ristorante Castello delle Regine inserito in un agriturismo che ha avuto inizio nel 2000.paesaggio Le costruzioni abbandonate sono state trasformate in 18 appartamenti, divisi nei Casali del Cipresso e dell’Ulivo adiacenti al ristorante. Il Casale della Quercia è a mezza collina e il Casale di Patassa, finito nel 2004, si trova in una radura ai margini del bosco. Isolato e tranquillo, ha quasi pronti gli spazi per un centro benessere. L’architettura delle case è rurale, rimanda alla tradizione umbra, pietra a vista, travi in castagno, tegole e coppi, talvolta una colombaia o una torre. Le vigne, quasi tutte rinnovate a partire dal 1998, hanno terreni argillosi, un’esposizione prevalentemente nord-sud, una densità di impianto di 5000 ceppi per ettaro e una resa di 50 quintali per ettaro. La cantina, nuova, moderna, assolutamente tecnologica è nella Valle delle Regine. Volutamente un po’ nascosta, per non essere di disturbo al paesaggio. La prima produzione fu di 55.000 bottiglie, attualmente se ne producono 450.000. Per l’allevamento, attività iniziata nel 2002. La stalla, costruzione, moderna e funzionale, ancora una volta, con attenzione al paesaggio, è posizionata in una valle appartata, ed è usata solo per i parti e per l’ingrasso.

 

Laura Testa

 

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