Palazzo Corsini ospita una mostra di manoscritti latini e romanzi da Carlo Magno all’invenzione della stampa. Aperta al pubblico gratuitamente fino al 22 luglio
In quest’epoca caratterizzata da guerre, crisi economica, intensi flussi migratori, l’Europa si trova ad interrogarsi sulla propria identità culturale. Visioni isolazionistiche dell’Europa si scontrano con altre realtà cosmopolite. La complessità dell’identità europea con l’ampia pluralità di culture, viene ora offerta dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo italiano a tutti i cittadini nella mostra “I libri che hanno fatto l’Europa – Manoscritti latini e romanzi da Carlo Magno all’invenzione della stampa” allestita presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei nel Palazzo Corsini situato a Roma in Via della Lungara 10, mostra che resterà aperta fino a venerdì 22 luglio 2016.
Palazzo e Villa Corsini, nel rione Trastevere, a cento metri da Regina Coeli, fu edificato nel XV secolo dai Riario nipoti di Sisto IV della Rovere. Nel XVII secolo vi dimorò Cristina di Svezia che negli splendidi giardini dietro il palazzo ospitò le prime riunioni de L’Accademia dell’Arcadia. Nel 1736 l’edificio fu acquistato dal cardinale fiorentino Neri Maria Corsini nipote di Clemente XII. Durante l’occupazione napoleonica il palazzo ospitò Giuseppe Bonaparte fratello dell’Imperatore. Il 3 giugno del 1849 durante i combattimenti in difesa della Repubblica Romana contro i francesi fu qui ferito a morte Goffredo Mameli. Nel 1883 il principe Tommaso Corsini vendette al governo italiano il palazzo, donando la biblioteca ricca di migliaia di volumi di grande valore.
Proprio nella Biblioteca Corsiniana è stata allestita questa stupenda mostra curata da Roberto Antonelli, Michela Cecconi e Lorenzo Mainini, ove sono esposti in teche, 186 manoscritti e a stampa di grande valore storico-culturale, molti dei quali provenienti dalla Biblioteca Corsiniana e da grandi biblioteche pubbliche statali come l’Angelica, Casanatense, Vallicelliana, Nazionale Centrale. La Biblioteca Apostolica Vaticana ha prestato 4 importanti opere, tra gli altri documenti una Bibbia Atlantica. Sono qui esposte le Commedie di Terenzio, Trattati di Medicina di Ippocrate e Therapeutica di Galeno, Historia Naturalis di Plinio, Raccolta di ricette e incantesimi di Giordano Ruffo, Marco Polo De mirabilibus orientalium regionun, Ariosto Orlando Furioso, Histoire de Saint Graal, Propheties de Merlin, Lancelot, Roman de La Rose, Commedia trascritta da Boccaccio, tre volumi del Decameron, una Commedia di Dante di Pietro Bembo, un manuale di base per l’astronomia rimasto valido fino a Galilei, un libro devozionale risalente alla seconda metà dell’XI secolo, una “Tabula Astronomica dell’Almagesto” di Tolomeo voluta da Alfonso X di Castiglia nel 1252 quando chiese ad una equipe internazionale di 50 astronomi, di aggiornare l’Almagesto con le posizioni dei pianeti e stelle così da poter disporre di un calendario per le lunazioni, congiunzioni astrali, oroscopi e almanacchi.
Vi sono anche trattati di medicina tra cui uno in arabo sull’oftalmologia, un trattato relativo alle cure termali e uno di medicina veterinaria risalenti al XV secolo a testimonianza di come la cura del cavallo, mezzo elettivo di locomozione e segno di status sociale per quei tempi, fosse di particolare importanza. Insomma una mostra da gustare con tranquillità che porta il visitatore dalla cultura e letteratura classico-cristiana e mediolatina alla cultura europea occidentale. La mostra è visitabile il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 13, il martedì e giovedì dalle ore 9 alle 17. L’ingresso è gratuito.
Giancarlo Cocco
Foto © Giancarlo Cocco













