Umorismo unico condito da un doppiaggio eccezionale per un film da vedere a Halloween
Torna al cinema la beffarda follia, i tetri sorrisi e quel pizzico di amara ironia della Famiglia Addams. Il film, presentato ad Alice nella città, la sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema di Roma, è il secondo capitolo che Eagle Pictures porta nelle sale dedicando un’ora e mezza a un tripudio di divertimento.
In un film d’animazione come questo la scelta delle voci assume una rilevanza notevole. Il doppiaggio nostrano fa acquisire a La Famiglia Addams 2 quell’ingrediente in più che lo rende particolare e unico nel suo genere.
Il carismatico pazzo Gomez è Pino Insegno, Virginia Raffaele si cela dietro l’altera eleganza di Morticia, la dark lady per eccellenza, la grande Loredana Bertè è l’esuberante Nonna Addams; Eleonora Gaggero è la voce dell’adolescente Mercoledì, Luciano Spinelli è il simpatico paffuto Pugsley.
La storia
Morticia e Gomez vivono con difficoltà la fase adolescenziale dei loro figli, Mercoledì e Pugsley. Crescendo i due ragazzi sono sempre più indifferenti alle cene di famiglia e sempre più interessati ai loro passatempi mostruosi.
Per recuperare il rapporto Gomez decide di organizzare un viaggio in camper che coinvolga tutta la famiglia, tranne Nonna Addams che resterà a fare la guardia alla grande casa. Ma non immaginatela intenta a riposare, perché troverà il modo di divertirsi, come solo lei è in grado di fare.

Con l’orribile camper spettrale e scricchiolante ma comunque pieno di comfort, gli Addams intraprendono un viaggio nei luoghi d’America più terrificanti accompagnati anche dallo spaventoso Lurch. Insieme allo zio Fester e al simpatico cugino IT vivranno spaventose avventure che verranno turbate dalle stranezze di Mercoledì che si sente profondamente diversa dai suoi genitori.
E ovviamente in viaggio la famiglia non può lasciare a casa l’animale domestico che, in questo caso, è Kitty, ovvero un leone enorme.
Gli Addams nella storia
Il clan degli Addams da decenni ha appassionato intere generazioni per l’inquietante ambientazione, l’eccentrico mistero, la spettrale trama. Un mix particolare che ha conquistato per quella vena di ironia di base che non manca mai.

«Dopo il successo del primo capitolo è stato elettrizzante lavorare al secondo. Ci siamo mossi molto velocemente, tutto il cast voleva tornare a farne parte. Hanno adorato lavorare con il regista Conrad Vernon e anche i fratelli Danna volevano ritornare a creare le musiche del film. Poiché Mercoledì è un personaggio davvero forte, siamo stati in grado di concentrarci molto su di lei», ha spiegato la produttrice Gail Berman.

La sceneggiatura è accattivante e, nonostante i sequel non siano mai di facile realizzazione, riesce a creare una prospettiva innovativa e coinvolgente. «Ho voluto realizzare qualcosa che intrattenesse tutti perché la Famiglia Addams è un film che i bambini si divertono a guardare con i loro genitori».
Il gruppo di autori e sceneggiatori dietro al live action è variegato, tra questi anche Al Gough e Miles Malar, autori di Wednesday per Netfilx.
Spunti di riflessione, l’adolescenza e la diversità
La stravagante Mercoledì, che pratica il distanziamento sociale dalla nascita, è un’adolescente un po’ psicotica alla ricerca di sé stessa che poco ha voglia di affrontare un viaggio on the road con la famiglia, proprio perché rifiuta abbracci e non si sente compresa.

Pugsely è alle prese con la sua ricerca interiore e vuole imparare le vie dell’amore con l’aiuto dello zio Fester e dei suoi consigli, non proprio applicabili alla realtà.
Il tema adolescenziale, qui trattato in chiave assurda e ironica è sotto sotto ciò che di più vero accade nella vita di tutti i giorni. È quella fase dell’età in cui ci si sente incompresi. Come al solito, la Famiglia Addams si dimostra tanto riconoscibile quanto unica e attraverso un film in grado di trattare con leggerezza ma effetto argomenti come la diversità che altro non va intesa che come una ricchezza.
Alessandra Caputo
Foto © 2021 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc.













