Presenti oltre 100 artisti provenienti da tutto il Mondo. Una vetrina internazionale sulla ceramica d’autore
Oltre cento artisti da tutto il Mondo a Faenza, sono in mostra dal 28 giugno al 30 novembre al Mic Faenza per il 63° Premio Faenza – Biennale internazionale della ceramica d’arte contemporanea. Con oltre 80 anni di storia, è un importante momento nella valorizzazione, nel rinnovamento e nella promozione della ceramica sia da un punto di vista artistico sia in quello funzionale e dell’arredo, ma soprattutto per mappare lo stato dell’arte della ceramica contemporanea.
I temi affrontati
L’incertezza del nostro tempo è alla base delle tante riflessioni, dalla sostenibilità del nostro
sistema sociale alla tragicità delle guerre, dalle problematiche ambientali, alle riflessioni su cibo e uomo, sulle disuguaglianze e sulla fragilità umana. I Premi Faenza over e under di questa edizione sono andati ad Hanna Miadzvedzeva con l’opera “November” che richiama la forma semplice del vaso trattando la superfice con una grande sapienza tecnica e a Léa Renard che con l’installazione “Subtle conversations of states of mind” crea una sorta di wunderkammer dedicata alla ceramica.
L’importante museo ospita l’incontro tra le culture ceramiche di ogni tempo e luogo. I numerosi visitatori del museo faentino possono ammirare opere provenienti da Estremo Oriente, Siria, Iran, Egitto, Turchia e Sud America. Il museo è stato fondato nel 1908 e promuove e conserva un patrimonio di oltre 60.000 opere, antiche e contemporanee, in uno spazio di oltre 15.000 metri quadrati. Fra queste opere del Rinascimento italiano e i capolavori di Picasso, Matisse, Chagall, Leger, Burri e Fontana. Inoltre il Mic ospita una biblioteca Sorica con oltre 60.000 testi sulla ceramica. Inoltre vi sono due laboratori, il primo sul restauro e il secondo didattico.
Paolo Montanari
Foto © Il Piccolo Faenza, Espoarte













