All’Hotel Papadopoli incontro promosso da Ava con istituzioni e professionisti per riflettere su etica pubblica, responsabilità e integrità nella gestione amministrativa
Nella serata di ieri, l’Hotel Papadopoli di Venezia ha ospitato la presentazione del saggio “Tu non sai quanto furba è l’onestà“, pubblicato da Supernova Edizioni e firmato dall’avvocato cassazionista ed ex amministratore pubblico Paolo Dalla Vecchia. L’iniziativa, promossa dal Centro studi dell’Associazione veneziana albergatori (Ava) su invito del direttore Claudio Scarpa, ha visto una significativa partecipazione di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore giuridico.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Venezia Silvia Perruzzo Meggetto, che ha sottolineato l’importanza del dialogo costante e della collaborazione tra amministrazione e comunità, evidenziando il valore della trasparenza quale fondamento dell’azione pubblica.
Il contenuto del volume
Nel corso della presentazione, Paolo Dalla Vecchia ha illustrato i contenuti dell’opera, precisando come il volume non intenda proporsi quale racconto autobiografico, bensì come una riflessione maturata a partire dall’esperienza personale per affrontare un tema di interesse generale: la possibilità di esercitare responsabilità pubbliche mantenendo piena coerenza con i propri principi e con la propria coscienza.
L’autore ha quindi richiamato l’attenzione sull’esigenza di superare atteggiamenti improntati al disincanto o alla generalizzazione dei giudizi nei confronti della classe dirigente, osservando come l’idea secondo cui tutti gli amministratori siano indistintamente accomunati dalle medesime logiche rischi di non riconoscere il valore di quanti hanno svolto il proprio mandato con correttezza, senso delle istituzioni e rispetto delle prerogative costituzionali.
Ampio spazio dedicato al significato del concetto di onestà, interpretato non come espressione di ingenuo moralismo, ma quale scelta consapevole, razionale e strategica nel lungo periodo. Secondo Dalla Vecchia, l’integrità rappresenta infatti il presupposto indispensabile per preservare l’autonomia di giudizio, la libertà personale e la dignità civile, anche nei contesti più complessi dell’amministrazione pubblica. Attraverso il richiamo a diverse esperienze politiche e amministrative, il volume propone una riflessione sul delicato equilibrio tra l’esercizio del potere e il senso della responsabilità verso la collettività.
Il valore
Nelle conclusioni è stato infine ribadito come il valore di una persona non possa essere misurato dalla temporaneità degli incarichi ricoperti o dal consenso del momento, ma dalla reputazione costruita nel tempo e dalla coerenza dimostrata nelle proprie scelte. Richiamando una celebre riflessione di Luigi Pirandello tratta da Il piacere dell’onestà, l’autore ha evidenziato come la rettitudine costituisca un impegno quotidiano, destinato a conservare il proprio valore ben oltre la durata di qualsiasi funzione pubblica. Al termine della presentazione, gli ospiti si sono intrattenuti in un momento conviviale organizzato nel giardino dell’Hotel Papadopoli, occasione che ha favorito un ulteriore confronto tra i partecipanti e lo scambio di riflessioni sui temi affrontati nel corso dell’incontro.
Mattia Carlin
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