Turismo: uno dei settori più importanti dell’economia nostrana, messo in ginocchio dalla pandemia

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Giornata della dignità, la manifestazione a Roma del terzo settore per far sentire la propria voce

Viaggiare, andare alla scoperta di nuove culture o semplicemente divagarsi dalla routine quotidiana. Sembrano tempi lontani quelli in cui si poteva girare il mondo in maniera spensierata; oggi la nostra quotidianità sembra essere radicalmente cambiata.

Pandemia e crisi globale

Da quando il Coronavirus è balzato alle cronache, sembrerebbe essere diventato la star del momento. Una situazione difficile da affrontare che ci ha colti notevolmente impreparati, e che purtroppo ha causato molti danni sia agli affetti che alle tasche degli italiani. E non solo.

Terzo settore il più danneggiato

Manifestazione agenti di viaggio a Roma Piazza del PopoloPer far fronte al problema il Governo si è visto costretto a prendere delle misure di sicurezza per evitare o quantomeno contenere i contagi, ma questo ha inevitabilmente indebolito alcune attività. Il terzo settore è stato duramente colpito dalle restrizioni apportate dai vari Dpcm; aperture a singhiozzo e coprifuoco hanno svuotato le casse e riempito i cuori di dubbi e incertezze sul futuro.

Turismo, crisi e Govermo

Non solo il mondo della ristorazione ha pagato lo scotto del momento, anche il turismo e chi opera nel settore si trova in difficoltà. Se pensiamo che circa il 5% del Pil nazionale viene generato da questo settore, è evidente che il danno c’è ed è importante.

Il ministro Franceschini «Il turismo è il settore colpito più duramente dalla crisi. Per questo dopo i primi 4 miliardi di interventi nel decreto Rilancio, il sostegno alle imprese turistiche e agli operatori del settore, sarà la priorità nell’utilizzo delle risorse per l’Italia del Recovery Fund» ma sembra che le cose siano andate diversamente.

Cosa sta accadendo

I soldi sono quelli che sono, la burocrazia all’italiana ci ha messo del suo ed ecco che non tutti si vedono arrivare in tempo i fondi stanziati, molti sono stati costretti a chiudere o a reinventarsi. Tante sono state le richieste di una risposta pronta ed esaustiva da parte del Governo, il quale sembrerebbe non essere stato in grado della situazione o abbia nascosto la testa sotto la sabbia.Manifestazione agenti di viaggio a Roma Piazza del Popolo

La manifestazione

La presidente del MAAVI Enrica Montanucci ha affidato ai social, il suo malcontento per la situazione e ha invitato tutti gli operatori del settore a non tacere e a scendere in piazza per far sentire la propria voce «Con tutta la passione e il dolore di questi 11 mesi, non facciamo che tutto questo lavoro sia perduto. Andiamo a chiedere che ci vengano dati rispetto e considerazione come è giusto che sia. Abbiamo un futuro che per quanto sembri lontano e fumoso ci sarà»

Non è mancata la presenza politica con esponenti come Salvini, Caramanna, Mallenghi, Gasparri e Paragone, Di Matteo, Rosato e Faro.

Le richieste

Redistribuzione dei fondi rimasti del fondo perduto di febbraio-luglio 2020, l’incremento del fondo perduto con estensione dal 1° agosto 2020 al 31 marzo 2021 per un importo di almeno 650 milioni di euro, la sostituzione del bonus vacanze con la detassazione delle vacanze, aiuti economici per i titolari di imprese fino a sei mesi mentre per tutto il tempo di inattività per partite Iva, consulenti, startup e commerciali, cassa integrazione in deroga e credito di imposta per gli affitti fino a giugno dell’anno corrente. Richiesta l’apertura di corridoi turistici sull’esempio di altri Paesi europei. Queste le proposte avanzate dagli astanti.

 

 

Gianfranco Cannarozzo

Foto © Eurocomunicazione

Video © Eurocomunicazione

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