La Lituania è il diciannovesimo Stato membro ad adottare l’euro

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Draghi, ingresso un bene per Vilnius e Eurozona. Vasiliauskas nel Consiglio della Bce

Inizio 2015 con i Paesi baltici in primo piano a livello comunitario. Mentre la Lettonia comincia il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea la Lituania è l’ultima delle repubbliche baltiche ex sovietiche ad adottare la moneta unica. Una scelta importante per Vilnius, in un momento in cui le relazioni con Mosca – suo principale partner commerciale – sono a dir poco critiche.

Grande un quinto dell’Italia, con 3,5 milioni di abitanti, la Lituania ha visto decisamente salire la percentuale di favorevoli al cambio di unità monetaria, in controtendenza rispetto al resto dei Paesi Ue. Il motivo è presto detto: la situazione sempre più delicata ai confini con il “grande orso” russo ha spinto sempre di più l’opinione pubblica lituana a completare quella scelta di campo iniziata nel 1991.

La transizione, sulla base dell’esperienza delle consorelle Estonia (2011) e Lettonia (2014), sarà molto breve: la coabitazione fra le due valute (litas e euro) durerà solo quindici giorni, dal 16 gennaio la moneta unica sarà l’unica divisa legale e dalla fine di marzo il cambio con la litas si potrà fare solo in banca (fino alla fine dell’anno). L’ingresso nell’euro era stato in realtà fissato originariamente per il primo gennaio del 2007 ma l’adesione all’Eurozona era slittata prima al 2010, poi al 2013 e quindi, finalmente, al 2015.

La richiesta del governo di Vilnius era, infatti, stata respinta dalla Commissione europea a causa dell’alto livello dell’inflazione, superiore al massimo consentito. Situazione profondamente cambiata negli ultimi anni, con i parametri previsti per l’ingresso nella divisa unica rispettati. Addirittura l’attuale deficit lituano è sceso all’1,2% del Pil e il debito si attesta al 40%. Sono perciò seguiti i via libera prima della Commissione (14 giugno), poi del Parlamento (16 luglio) e infine del Consiglio europeo a fine 2014.

I grandi risultati di Vilnius sono stati sottolineati anche dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, che ha posto l’accento sulla risposta “rapida e audace” lituana alla crisi internazionale che nel solo 2009 aveva fatto scendere il Pil lituano del 15%. Si tratta di una «efficace lezione a tutti gli altri Paesi europei». «Da oggi in poi (ieri, ndr) il banchiere centrale di Vilnius, Vitas Vasiliauskas, sarà componente a pieno titolo del Consiglio della Bce, dove parteciperà in modo attivo all’attività di monitoraggio dell’azione politica dell’Eurozona».

 

Giovanni De Negri

Foto © European Community, 2014

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