Il Consiglio Ue decide se erogare 100 milioni di euro per la Moldova

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Le relazioni tra l’Unione europea e la Repubblica dell’Est si sono intensificati dall’accordo di partenariato e cooperazione del 1994

Nella giornata di ieri gli ambasciatori dell’Unione europea hanno concordato la posizione negoziale del Consiglio Ue sull’assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica di Moldova. Si è proposto di erogare fino a 100 milioni di euro in assistenza da parte dell’Unione europea, di cui 60 milioni di euro in prestiti e gli altri 40 milioni sotto forma di sovvenzioni. Tale assistenza consentirebbe di integrare le risorse fornite dal Fondo monetario internazionale (FMI) e da altre istituzioni multilaterali.

L’assistenza sarà destinata a sostenere la stabilizzazione economica e il programma di riforme strutturali del Paese, contribuendo a coprire il suo fabbisogno di finanziamenti esterni nei prossimi due anni. Gli ambasciatori hanno chiesto alla presidenza di avviare i negoziati sulla proposta di decisione con il Parlamento europeo (Pe) non appena quest’ultimo avrà concordato la propria posizione.

L’economia della Repubblica di Moldova ha risentito dell’instabilità politica verificatasi nel periodo tra le elezioni del novembre 2014 e gennaio 2016, oltre che di uno scandalo di frode bancaria, della debole attività economica e dei divieti di importazione imposti dalla Russia. Dall’inizio del 2016 le autorità hanno adottato una serie di riforme, ma devono compiere ulteriori sforzi per attuarle, mentre i responsabili delle frodi bancarie devono essere assicurati alla giustizia. Le riforme nel settore finanziario e nella gestione delle finanze pubbliche sono state intraprese nel quadro dei negoziati su un programma dell’FMI.

Nel luglio 2016 le autorità moldove e l’FMI hanno stipulato un accordo triennale comprendente una “extended credit facility” e una “extended fund facilityper un importo pari a 178,7 milioni di dollari. La Repubblica di Moldova ha chiesto all’Unione europea un’assistenza supplementare nell’agosto 2015 e ha rinnovato la richiesta nel marzo 2016. L’assistenza dell’Ue sarebbe soggetta a un protocollo d’intesa, che includerebbe condizioni precise e specifiche, da concordare tra la Repubblica di Moldova e la Commissione europea.

La concessione dell’assistenza sarebbe subordinata al rispetto, da parte della Repubblica di Moldova, di meccanismi democratici effettivi, compreso il pluralismo parlamentare. Il Paese dovrebbe, inoltre, rispettare lo stato di diritto e garantire il rispetto dei diritti umani. Gli obiettivi dell’assistenza includono anche l’efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità nella gestione delle finanze pubbliche, un’efficace prevenzione della corruzione e del riciclaggio di denaro, nonché la governance e la vigilanza del settore finanziario.

La Commissione e il servizio europeo per l’azione esterna dovrebbero monitorare regolarmente il rispetto di tali precondizioni e obiettivi. La decisione richiede la maggioranza qualificata in seno al Consiglio, con l’accordo del Pe. La base giuridica è l’articolo 212 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

 

Andreea Vlahuţă

Foto © European Union

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