Decreto legge rilancio da 55 miliardi, una manovra che vale doppio

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Gualtieri, «pronti a far ripartire l’economia italiana». Bellanova, «mai più invisibili»

Nella ormai consueta diretta facebook dalla pagina personale di Giuseppe Conte arriva la tanto attesa maxi manovra da 55 miliardi per il “rilancio” dell’economia. E anche una tregua nella maggioranza, dopo giorni di tensioni e liti. Nella conferenza stampa del premier insieme ai ministri Gualtieri, Bellanova, Patuanelli e Speranza, poi nel successivo Consiglio dei ministri per l’approvazione, tutte le misure decise per far ripartire l’Italia. «Il Paese era in attesa e ogni ora di lavoro pesava ma abbiamo impiegato il tempo necessario», dichiara il presidente del Consiglio alla fine, sottolineando che il decreto equivale a due manovre di bilancio.

Ai cittadini promette innanzitutto che i pagamenti arriveranno in maniera più rapida e alle forze politiche lancia un messaggio, dopo mesi di attacchi subiti perché “arroccato con il suo staff a Palazzo Chigi per prendere tutte le decisioni”: «spero che maggioranza e opposizione possano migliorare il testo in Parlamento». Ora «gettiamo le basi per la ripresa», afferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Nel decreto ci sono 25,6 miliardi per i lavoratori, con la proroga di nove settimane della cassa integrazione e il bonus da 600 euro agli autonomi che arriverà in modo automatico ma potrà salire fino a 1.000 euro.

«Recupereremo il tempo perduto» con i ritardi registrati finora nelle erogazioni. Per le imprese ci sono 15-16 miliardi, con lo stop all’Irap di giugno che è, sottolinea il premier, un «taglio di tasse da 4 miliardi», anche se Leu critica il fatto che valga anche per chi non ha avuto danni dal Coronavirus. Arrivano 3,25 miliardi per il Servizio sanitario nazionale, una cifra che lo Stato mediamente investe in 2-3 anni. Ci sono il reddito di Emergenza e anche la regolarizzazione dei migranti. E ancora 1,4 miliardi per ricerca e università con l’assunzione di 4.000 ricercatori, mentre per la scuola si assumeranno 78mila nuovi insegnanti. Un decreto da oltre 250 articoli per evitare un avvitamento della crisi economica. Il prossimo sarà «per la Rinascita» del Paese, con semplificazioni, sblocco dei cantieri, investimenti.

Decreto Rilancio: Conte, per le imprese 15-16 miliardi

🔴Decreto Rilancio: Conte, per le imprese 15-16 miliardi Il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa sul decreto Rilancio al termine del Consiglio dei ministri: «le misure di sostegno per le imprese sono circa 15-16 miliardi che saranno erogati in varie forme: per le piu' piccole avremo anche indennizzi a fondo perduto (…) Tagliamo anche 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 miliardi di fatturato»#Coronavirus #Covid19 #Dpcm #Conte #conferenzastampa #palazzoChigi #Consigliodeiministri #economia #turismo #scuola #agricoltura Giuseppe Conte Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri DPCM – Il Decreto del Presidente Conte Roberto Gualtieri Roberto Speranza Stefano Patuanelli Teresa Bellanova Ministero della Salute Ministero dello Sviluppo Economico

Posted by Eurocomunicazione on Wednesday, May 13, 2020

Sì, ma come? Il premier spinge sull’Unione europea, sul recovery fund. Per gli ammortizzatori sociali l’Italia potrà usare il programma Sure e per la sanità si porrà il tema se aderire al Mes (inevitabile, secondo Pd e Iv). C’è l’intesa sulla regolarizzazione dei migranti e l’emersione del nero di chi lavora come bracciante, colf o badante. La ministra Teresa Bellanova piange annunciando una misura che anche Luciana Lamorgese dice necessaria a dare “dignità” ai lavoratori. Il M5S ha dato il suo “sì” dopo aver avuto garanzie di severità ed esclusione di chi sia condannato per caporalato o altri gravi reati (ma c’è una sanatoria penale per l’emersione del nero).

Molto corposo, poi, il pacchetto Turismo, con 2,4 miliardi solo per il tax credit vacanza, le risorse a fondo perduto per le agenzie di viaggi, l’esenzione Imu per alberghi, lo stop alla tassa sull’occupazione suolo pubblico di ristoranti e bar. Delle misure per contrastare l’ipotesi di un crollo del pil a due cifre nel 2020 e che preannuncia di fatto l’inizio di una Fase 3 dal 18 maggio che riporti anche a far ri-muovere gli italiani. Anche perché gli altri partner dell’Ue hanno cominciato a fare accordi bilaterali che escluderebbero l’Italia dai flussi turistici e non solo. «Non li accettiamo» – dichiara il premier – «sarebbe la distruzione del mercato unico europeo».

 

Sophia Ballarin

Foto e video © Eurocomunicazione

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