Fedez e la raccolta fondi di Scena Unita

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Scena Unita

4.780.000 di Euro per aiutare i lavoratori dello spettacolo

Sette mesi fa, da un’idea di Fedez, è nata Scena Unita per aiutare i lavoratori della musica e dello spettacolo, tanto, e per lungo tempo, penalizzati dalla pandemia.

Sono stati raccolti € 4.780.000 grazie al contributo di 154 artisti e più di 100 aziende.

Di fronte alle difficoltà, un Paese dimostra di essere coeso soprattutto quando si tratta di raggiungere obiettivi importanti che fanno la differenza.

Portare in scena la solidarietà

Scena Unita ha messo in atto un vero e propriospettacolodi solidarietà corale, collaborativa e unitaria.

Il fondo privato, gestito da Fondazione Cesvi, in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub, è riuscito a raccogliere i soldi coinvolgendo artisti e realtà aziendali che hanno sostenuto un obiettivo comune: fornire un concreto e immediato aiuto ai lavoratori e alle maestranze, sostenendo progettualità per la ripartenza del settore in ginocchio per i tanti mesi di arresto forzato.

Il pensiero rivolto a chi sta dietro le scene

«Chiedere denari alla popolazione sarebbe stato inefficace e poco coerente con il periodo che stavamo vivendo. L’idea che avevo avuto era far sì che ogni artista potesse sfruttare i rapporti che ha con le aziende, con i brand, le case discografiche e cercare di fare una cordata per portare in questo incubatore più fondi possibili, senza dover pesare su donazioni di privati cittadini», ha spiegato Fedez, fornendo maggiori dettagli.

Il potere del passaparola

«Poi è subentrato il tema di come creare il fondo. Ho sentito subito Cristina Parodi che mi ha consigliato Cesvi perché aveva la struttura adatta per fare l’erogazione. Tutto è nato da un piccolo gruppo Whatsapp. Un passaparola fantastico in cui si è creata la macchina e il comitato tecnico scientifico. In soli dieci giorni abbiamo raccolto 2 milioni di Euro. Sono convinto che potevamo fare di più ma comunque è stato raggiunto un risultato incredibile, nato da un moto spontaneo», ha proseguito il cantante.

Risposta concreta ai bisogni, non solo parole

«Non è solo un tema di raccolta fondi ma anche la celerità con la quale sono stati già erogati questi soldi. Per gli artisti non era importante il quanto ma poter dire che sono stati partecipi e si sono spesi in prima persona», ha concluso Fedez.

La parola agli artisti

«È stato importante non aspettare e dare un esempio concreto perché c’era bisogno di agire velocemente», ha precisato Manuel Agnelli.

«Sono felice di aver partecipato a quest’iniziativa che ha portato un po’ di aiuto a molta gente che era in grande difficoltà. Ora che iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel, vi auguro di riprendere a lavorare, divertirvi e portare un po’ di gioia», ha auspicato Vasco Rossi.

Un messaggio alle Istituzioni

«Scena Unita è una realtà che ha dato una mano in maniera concreta alle maestranze e ai professionisti della musica. Speriamo in un futuro radioso. È bello far parte di un gruppo di persone che si sostiene in maniera concreta e che supporta le persone di talento. L’augurio migliore che posso fare è che ci vediamo in giro molto presto» ha evidenziato Francesca Michielin.

«È stata un’iniziativa potente perché ci siamo uniti e siamo riusciti a concretizzare davvero questo aiuto. Questo, però, non sostituisce l’importanza delle Istituzioni che dovranno fare i conti con un settore che porta un indotto grandissimo e che ha bisogno di essere riformato», ha sottolineato Levante.

L’unione fa la forza

Per Cesvi è necessario aiutare le popolazioni in un momento di gran drammaticità mettendo a punto gli strumenti idonei: efficienza, trasparenza e capacità di arrivare dove c’è bisogno.

Attraverso un approccio collaborativo è possibile fornire delle risposte concrete ai bisogni emergenti.

Il sogno

I promotori di Scena Unita non si fermano qui ma puntano a diventare un punto di riferimento per trovare ulteriori soluzioni e sostegni dal Governo, finché non si tornerà a una piena normalità, permettendo a tutti coloro che non hanno potuto accedere alle erogazioni di ottenere il giusto aiuto.

Guardando al futuro

«Una ripartenza potrà avvenire solo nel segno dell’innovazione. Sono state attivate energie, idee, risorse facendosi ispirare da quei valori di inclusione e tutela della diversità che sono alla base di un’industria culturale moderna, con l’obiettivo della sostenibilità economica e della valorizzazione delle professionalità. L’auspicio è che tutto questo non venga disperso», hanno dichiarato all’unanimità i promotori.

Dalle parole agli atti concreti

Scena Unita ha comunicato l’elenco di eventi che si svolgeranno nei prossimi mesi in Italia, grazie ai fondi distribuiti attraverso il terzo bando che ha finanziato 106 progetti.

Oltre 100 progetti prenderanno vita subito. Festival ed eventi che non avrebbero potuto svolgersi senza questo contributo.

Bando Progetti

Con il contributo del Bando Progetti si ottiene un doppio risultato: sostenere una ripartenza e sottolineare quanto la filiera sia fragile e debole nei confronti delle Istituzioni.

La ripartenza

I progetti finanziati hanno un valore complessivo di più di 7,9 milioni di Euro.

A oltre 100 progetti, nuove idee e investimenti verranno assegnati contributi a fondo perduto per un valore pari a € 2,5 milioni a favore di enti di diritto privato, associazioni, cooperative, organizzazioni no profit, fondazioni, imprese, reti, partnership e forme associative anche appositamente costituite per realizzare progetti e investimenti di rilancio del settore.

Un focus sulle cifre

Il team di valutazione, composto da 10 valutatori e 2 coordinatori, ha stilato la lista dei beneficiari del contributo sul sito www.scenaunita.org

Altri importanti aiuti hanno permesso di erogare € 1.602.000 a favore dei lavoratori e delle maestranze che operano nel mondo dello spettacolo, della musica, dell’audiovisivo e degli eventi colpiti da questa drammatica crisi.

I restanti 251mila Euro hanno dato un contributo a fondo perduto diretto al sostegno delle imprese individuali dello spettacolo che rientrano nell’elenco delle categorie e che sono state marginalmente aiutate da altre forme di ristoro.

Numeri che parlano

Il Bando Emergenza per i lavoratori ha accolto 1.602 domande fornendo contributi a fondo perduto del valore di 1.000 Euro per ogni richiesta approvata, dando priorità ai soggetti più vulnerabili.

Il Bando di sostegno alle imprese individuali ha ricevuto 581 richieste, soprattutto da Milano, Torino, Napoli, Padova e Caserta.

Le mansioni più richiedenti sono stati i fonici, gli organizzatori in generale, i tecnici al montaggio, i direttori luci e produzione.

 

Alessandra Caputo

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Alessandra Caputo
Classe 78, giornalista pubblicista, laureata in Lettere Moderne, scrittrice, mamma orgogliosa. Ha scritto di cronaca, spettacolo e cultura in quotidiani, riviste settimanali, mensili e sul web. Per diversi anni si è dedicata al settore viaggi e turismo dove la sua creatività si è integrata alla descrizione della realtà. Oltre al turismo oggi si dedica anche al settore cinematografico e agli amati libri. Appassionata della vita, della lettura, dell’arte e della cucina, senza seguire un ordine preciso delle cose ama ritagliare un piccolo spazio per tutto.-

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