Trasporto aereo, la crisi continua

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Trasporto aereo

Soltanto 80 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani nel 2021 (-113 milioni rispetto al 2019). Le perdite delle compagnie aeree europee sono state di 18,5 miliardi di euro

Questi i dati di traffico passeggeri nel trasporto aereo italiano in sequenza: 193.102.660 nel 2019 (anno pre Covid), 52.925.822 nel 2020, 80,7 milioni di passeggeri nel 2021.

L’anno appena concluso segna una crescita del 52,4% sul 2020, annus horribilis per il trasporto aereo mondiale. Ma pur sempre segnato da una crisi che perdura e registra una perdita di 113 milioni di passeggeri rispetto al 2019. Le perdite delle compagnie aeree europee nel 2021 sono pari a 18,5 miliardi di euro. Inoltre, l’indice di riempimento degli aerei è stato del 50-60%, troppo basso per garantire redditività.

Richiesta di aiuti

Un tracollo così evidente rimanda indietro di 30 anni. Il 2019 può ben essere rappresentato come l’anno spartiacque del trasporto aereo. Prima e dopo il Covid-19, un anno simbolo che ha messo in crisi società aeroportuali e compagnie aeree.

Da parte delle compagnie aeree per il permanere della crisi si chiede l’intervento di aiuti pubblici, miliardi di euro dopo la dose ricevuta soprattutto nel 2020 (7 miliardi ad Air France, 3,4 miliardi a Klm, 6 miliardi a Lufthansa).

C’è anche chi guarda con ottimismo al 2022 per i segnali di rallentamento della pandemia, dovuta in gran parte alla massiccia opera di vaccinazione, e alle misure prese dai vari Governi.

«Nonostante una situazione ancora complessa ci sono i presupposti perché il 2022 sia un anno di graduale ripresa del traffico negli scali di Fiumicino e Ciampino», dichiara Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma. «Soprattutto fa ben sperare il dinamismo dei vettori americani per la prossima stagione estiva, e la previsione che il traffico all’interno dell’Europa possa tornare alla quasi normalità nel corso dell’anno. Stiamo vivendo uno stravolgimento del mercato temporaneo, ma profondo, in cui gli aeroporti che pagano un prezzo più caro sono gli hub intercontinentali. Come Fiumicino che ha visto ridursi fortemente i flussi di lungo raggio in particolare con i mercati di Asia, Russia e Sud America ancora oggi soggetti a forti restrizioni».

Tra i più colpiti della pandemia

Per l’aeroporto intercontinentale Roma-Fiumicino nel 2019 sono stati 43,5 milioni di passeggeri transitati. Mentre nel 2021 ne sono transitati 11,7 milioni, con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente e in calo del 73% sul 2019.

Il settore del trasporto aereo è tra i più colpiti dalla pandemia e l’uscita dalla crisi rischia di essere lenta e parziale. «Il comparto, pertanto, ha bisogno di sostegni adeguati per affrontare le sfide della ripartenza e della transizione ecologica e digitale, a beneficio non solo degli operatori del settore ma anche dei territori, dell’economia del Paese e dell’occupazione», auspica in una nota Assaeroporti.

La perdita di passeggeri negli aeroporti procede di pari passo con il crollo del turismo. Nel 2021 ha fatto registrare 120 milioni di presenze in meno con 67 miliardi di euro di consumi turistici interni persi. Secondo quanto stimato da Assoturismo Confesercenti.

Le grandi città hanno risentito maggiormente del calo

L’agenzia europea per il trasporto aereo prevede per il 2022 una ripresa del traffico tra il 70% e il 90% dei livelli pre-Covid.

Trasporto aereoPrevisioni di ottimismo corroborate anche dai nuovi programmi di implementazione dei voli da parte delle compagnie aeree per la stagione estiva 2022. Prima fra tutte, Ryanair. La quale attraverso il suo vulcanico amministratore delegato, Michael O’Leary, ha annunciato che nell’estate 2022 volerà in 29 aeroporti italiani (da qualche anno è la più grande compagnia aerea del Belpaese). Inoltre porterà a 92 i Boeing 737 stanziati in Italia per effettuare più di 730 rotte fra nazionali e internazionali. L’Italia è il primo mercato in Europa della low cost irlandese, superando la Spagna e la Gran Bretagna.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © AeroportidiRoma, Epa

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