La mamma guida di un profondo cambiamento culturale

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La mamma

È fondamentale insegnare alle bambine, alle ragazze, la vera autonomia, quella che consente di camminare dritta a testa alta

La mamma è colei che guida il nostro cammino da sempre, fin dalla nascita. Ci insegna a camminare, ci assiste e sostiene quando muoviamo i primi passi. Rimane accanto a noi per tutta la vita, adeguando la sua presenza alle nostre tappe evolutive e sostenendoci in ogni momento, compresi quelli più difficili. Lei pone le basi della nostra personalità, del nostro sapere, del nostro amare. A lei dobbiamo la comprensione di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Ai suoi insegnamenti dobbiamo ciò che siamo, ciò che siamo diventati e ciò diventeremo. La sua è un’impronta indelebile plasmata per osmosi fin dall’inizio della nostra vita nel suo ventre. È il faro che illumina la nostra vita per indicarci la strada giusta da percorrere.

Fondamento della famiglia

A lei deve andare doverosamente il riconoscimento di un infaticabile lavoro senza sosta, nonostante le sue difficoltà e i suoi dolori, volto a formare giorno per giorno gli uomini e le donne di domani; ed è lei che conforta ancora gli uomini e le donne di oggi. È un’ovvietà doverosa da ricordare che lei è la figura portante della società civile proprio per il suo prezioso impegno all’interno e all’esterno dell’ambito familiare. Per tale ragione auspico che tale figura assuma sempre più quel ruolo guida necessario – oggi come oggi – per avviare un profondo cambiamento culturale che si avverte giorno per giorno sempre più inderogabile nella società civile moderna.

Il vero cambiamento culturale tra uomo e donna deve partire proprio dagli insegnamenti materni. È fondamentale insegnare alle bambine, alle ragazze, la vera autonomia, quella che consente di camminare dritta a testa alta e vivere dignitosamente affianco a un uomo senza vederlo come unica fonte di sostentamento, cercando una complementarità e un completamento con lui e non una fonte di reddito.

Contare sulle proprie capacità

Eh, sì, è importante insegnare ad avere dei sogni e provare con tutte le proprie forze e capacità a realizzarli, con il lavoro e l’impegno, contando sulle proprie capacità e non appoggiandosi a un uomo soltanto perché in grado di garantire una stabilità economica che troppo spesso erroneamente viene associata a un miglioramento dello stile di vita, legando quest’ultimo soltanto a quel che di materiale si può ottenere. E quando la vita ti butta giù, quel che una madre insegna rimane impresso dentro in modo indelebile e costituisce la luce necessaria per stimolare e alimentare la risalita. Gli insegnamenti più preziosi sono l’autostima, la dignità, l’accettazione delle proprie debolezze, l’autonomia e l’indipendenza, il valore dell’autodeterminazione e soprattutto l’amore.

Ciò non significa rifiutare le fragilità umane e diventare delle wonder woman, ma semplicemente armonizzare tutti i complessi aspetti della propria personalità cercando e raggiungendo, quando possibile, un equilibrio tra loro. Trovare sé stesse e la propria individualità, perché chi sta bene con sé stesso sa vivere in mezzo agli altri. Ai bambini, ai ragazzi è importante insegnare il rispetto della donna. Anche attraverso la conoscenza delle fragilità femminili, per mostrare loro che la donna non va dominata e sottomessa, ma rispettata e sostenuta.

La madre è quindi la prima figura, quella più di rilievo, alla quale affidare il ruolo di promotrice di rinnovamento culturale con l’auspicio che diventi inarrestabile.

 

Cristiana Rossi

Foto © R101, MarComm

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