Papa Francesco in Corsica

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Papa Francesco

Il 47° viaggio del Pontefice è stato caratterizzato da fuori programma come l’omaggio alla Madunnuccia e l’incontro con la donna più anziana di Ajaccio, 108 anni

Bagno di folla in una scenografia di bellezze naturali nelle dodici ore trascorse da Papa Francesco in Corsica, terra in cui le frange di autonomisti da Parigi sono molto radicate. Centinaia di migliaia di persone si sono riversate nelle strade per Bergoglio che sulla papa-mobile percorreva le vie di Ajaccio. I balconi delle case addobbate con striscioni di benvenuto con i colori della Santa Sede, per salutare un vicario di Cristo che mai si era avventurato nell’Isola. Solamente nel 1952 l’allora nunzio apostolico a Parigi, cardinale Angelo Roncalli, – futuro Giovanni XXIII – era venuto in Corsica sollecitato dal regnante Pio XII.

Fuori programma

Le Bocche di Bonifacio hanno risparmiato domenica dal vento impetuoso e un caldo sole ha accolto quindi “Papa Francescu” con la U come vuole la lingua corsa sugli striscioni posti lungo il tragitto. Nel porto numerose le barche a vela e navi provenienti dalla Sardegna per omaggiare Francesco. È sfilato nelle vie, sulla papamobile elettrica donata qualche settimana fa dalla Mercedes che ha anche il sedile ove siede riscaldabile. Migliaia i cittadini affacciati dai balconi, decorati di fiori bianco e gialli o bandiere con la “testa di moro”, simbolo dell’Isola, molti gridavano “Vivu o Papa!”.

Tante le confraternite alcune hanno portato nelle strade le statue della Madonna e di San Giuseppe e talune anche con piccoli presepi. Poi il Papa, nel tragitto, ha salutato la più anziana di Ajaccio, JeanMarie di 108 anni, che sulla sedia a rotelle e con plaid sulle gambe, ostentava con fierezza un cartello che indicava la sua età e la scritta per Francesco “Bonavinuta!”.

Il Papa ha sostato al Battistero di Saint – Jean, una struttura risalente al VI secolo, ma scoperta solamente nel 2005 durante gli scavi per un parcheggio pubblico. Altro fuori programma la preghiera davanti la statua della Vergine della Misericordia, patrona della Corsica che i fedeli venerano come la Madunnuccia. È un segno di affetto per colei che nel 1656, quando l’Isola era governata dai genovesi, e una grave epidemia di peste infuriava in Italia, era invocata per impedire a navi cariche di malati di attraccare ai porti di Ajaccio che ne erano indenni. La Madonna cambiò il corso del vento precludendo l’attracco.

Ricerca della pace

Francesco si è poi recato al Palais de Congres et d’Exposition di Ajaccio per la giornata conclusiva del Congresso: “La religiosità popolare nel Mediterraneo”. Nel suo discorso ha messo al primo posto “la pace” e ha affermato: «complimenti, mai ho visto tanti bambini come qui. Essi sono una grazia di Dio, fate figli, cari fratelli! Saranno la vostra gioia, la vostra consolazione nel futuro e la vostra gloria. Purtroppo cari fratelli e sorelle sappiamo bene che non mancano tra le Nazioni grandi motivi di dolore, miseria, guerra, corruzione e violenze. A volte vengono nelle udienze bambini ucraini che per la guerra sono stati portati qui. Sapete una cosa? Questi bambini non sorridono! Hanno dimenticato come si fa. Per favore pensiamo a questi bambini nelle terre di guerre e al loro dolore».

Papa Francesco nella sua omelia ha invitato i giovani a ricordarsi degli anziani. «Essi sono la saggezza di un popolo. Non lo dimentichiamo. Quanti figli abbandonano i genitori nelle Papa Francescocase di riposo. Ricordo una volta sono andato a visitarne una, c’era una signora che aveva quattro figli e gli domandai i suoi figli come stanno? ”Stanno benissimo, mi rispose, ho tanti nipoti” ma vengono a trovarla? – gli chiesi – “Si vengono sempre”, mi rispose. Quando sono uscito l’infermiera che la accudiva mi disse: ”vengono solamente una volta all’anno”. Ma la mamma copriva i difetti dei figli. Tanti lasciano gli anziani da soli. Fanno gli auguri di Natale o per Pasqua solo al telefono. Prendetevene cura, essi sono la saggezza di un popolo».

88 anni per il Papa

Al termine della giornata Bergoglio ha incontrato, in una saletta dell’aeroporto, il presidente francese Macron, che ha fatto dono al Pontefice di un libro su Notre Dame alla cui inaugurazione, il Papa, pur invitato, non è andato. Sul volo che lo stava riportando a Roma, si è presentato al microfono con voce roca come in affanno e ha rinunciato alla conferenza stampa che tutti i giornalisti aspettavano. Molte erano le domande che avrebbero voluto porgli, se a Gaza è in corso un genocidio, perché non è voluto andare a Notre Dame, il giubileo Lgbt che tanto sta facendo discutere gli ambienti cattolici.

Oggi è l’ottantottesimo compleanno di Papa Francesco. Auguri Santità.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Le Point, Remo Casilli Ringraziamenti Reuters, Tiziana fabi – AFP

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Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

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