I Berliner Philharmoniker al Festival Enescu di Bucarest

0
75

La Romania propone con sempre maggior forza il proprio ruolo nel panorama musicale europeo

Giunto alla sua ventiduesima edizione, il Festival Enescu di Bucarest rappresenta ormai un appuntamento di eccellenza nella vita culturale europea. Lo dimostra la partecipazione di Sir Simon Rattle e dei Berliner Philharmoniker, i quali si esibiranno il 3 settembre 2015 in un programma dedicato a Britten e Shostakovich.

Dal 30 agosto al 20 settembre 2015 Bucarest diverrà infatti capitale della musica e polo di attrazione per le maggiori orchestre europee. Il 4 e il 5 settembre ad esempio Christian Thielemann, alla guida della formidabile Staatskapelle di Dresden, sarà impegnato in due concerti particolarmente accattivanti. Nel primo si potrà ascoltare la Sinfonia da camera op. 33 di Enescu, accanto ad opere di Bruckner e Beethoven, mentre il secondo sarà interamente dedicato a Richard Strauss, un compositore con il quale il direttore tedesco ha un rapporto privilegiato.

Fra le numerose prestigiose compagini ospiti del cartellone segnaliamo ancora la Filarmonica di San Pietroburgo, guidata da Yuri Temirkanov,  la London Symphony Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e i Wiener Philharmoniker, diretti per l’occasione da Semyon Bychkov.

Troppo ampio il numero dei solisti d’eccezione per ricordarli tutti in questa sede. Basterà citare i nomi di Anne-Sophie Mutter fra i violinisti, di Murray Perhaia e di Andras Schiff fra i pianisti per attrarre gli appassionati di musica classica.

Grande attenzione viene riservata alla musica antica con le esecuzioni dell’ Incoronazione di Poppea e del Ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, quest’ultimo con Ian Bostridge protagonista d’eccezione. Ancora teatro musicale in forma di concerto con il Wozzeck di Berg diretto da Leo Hussain, con Michael Volle nel ruolo del titolo e Evelyn Herlitzius come Marie. Per quanto riguarda i titoli in scena all’Opera Nazionale di Bucarest, il cartellone prevede l’immancabile Oedipe di Enescu, accanto alla Traviata e al Falstaff.

Il  programma mira a coinvolgere l’intero territorio della Romania, per cui numerosi appuntamenti si svolgeranno nelle maggiori località turistiche e culturali del Paese, toccando anche luoghi importanti nella vita di Enescu. A tale proposito particolarmente interessante risulta il ciclo dedicato proprio a questo compositore e ai suoi contemporanei, un’occasione per approfondire autori dalle nostre parti solitamente poco frequentati.

Riccardo Cenci

www.festivalenescu.ro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui