Premio del cittadino Ue: un riconoscimento per l’impegno

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L’Europarlamento premia 47 iniziative per il loro contributo alla cooperazione e alla promozione dei valori comuni dell’Unione europea

Dopo una consultazione sulle 74 proposte selezionate dalle giurie nazionali, sono stati pubblicati il 3 giugno scorso i nomi dei 47 vincitori, provenienti da tutti gli Stati membri dell’Ue, del Premio del cittadino europeo 2015, dedicato dal Parlamento europeo ad iniziative volte a diffondere i valori comuni comunitari. La vicepresidente del Parlamento Sylvie Guillaume (S&D, Francia), nonché presidente della giuria di premiazione, ha dichiarato che «La giuria del “Premio del cittadino europeo 2015” ha premiato gli sforzi dei cittadini per fornire assistenza sanitaria per i più poveri, gli aiuti alimentari, il salvataggio, la solidarietà, l’educazione, la lotta contro la radicalizzazione e la protezione dei diritti Lgbt. Il lavoro quotidiano di questi cittadini è essenziale per la coesione sociale dei nostri Paesi».

Villa SalviatiPer l’Italia la cerimonia di premiazione sarà il 18 settembre a Villa Salviati, presso gli Archivi storici dell’Ue a Firenze, come avvenuto lo scorso anno, mentre nel mese di ottobre si terrà, presso la sede del Parlamento di Bruxelles, la cerimonia europea.
I vincitori italiani sono l’Istituto di Medicina Solidale Onlus, l’associazione Medici con l’Africa Cuamm, l’associazione Comunità sulla Strada di Emmaus “Don Michele De Paolis“, e Gaia Ferrara dell’associazione Viandando, che si occupa di tematiche connesse al fenomeno migratorio.

Il “Premio del cittadino europeo” è un riconoscimento che viene assegnato ogni anno dal Parlamento Europeo per azioni intraprese da cittadini, gruppi, associazioni o organizzazioni che si sono distinti per l’impegno nel promuovere una migliore comprensione reciproca e una maggiore integrazione tra le popolazioni degli Stati membri, o nell’agevolare la cooperazione transfrontaliera o transnazionale nell’Unione europea.

Ciò può comprendere attività di cittadini che si siano impegnati nella cooperazione culturale transfrontaliera o transnazionale a lungo termine, contribuendo così a rafforzare uno spirito europeo. È accordata la preferenza ai progetti connessi all’anno europeo in corso. Azioni quotidiane che traducono in pratica i valori sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Alessandro Ronga

Foto © European Community 2014

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