Voto in Turchia, Erdogan perde la maggioranza assoluta

E’ sfumato il sogno del presidente di riformare la Costituzione e creare una Repubblica presidenziale. I filo-curdi entrano per la prima volta in Parlamento.

Il partito di Erdogan è uscito dalle consultazione di domenica 7 giugno in maniera assolutamente ridimensionata e in calo. A scrutini completi il partito conservatore e islamico del presidente Recep Tayyip Erdogan, Akp, ha ottenuto dopo 13 anni di maggioranza assoluta, il 41 per cento di consensi mentre il presidente puntava al 60 per cento ed è lontano dal 50 per cento dei voti ottenuti nel 2011.

L’Akp resta comunque il primo partito con 18 milioni di voti e 275 deputati mentre il partito di sinistra curdo Hdp, a sorpresa con 5 milioni di voti, che si presentava per la prima volta supera lo sbarramento del 10% e con il 12,5% entrerà in Parlamento con 78 deputati. Il kemalista all’opposizione Chp ha ottenuto 11 milioni di voti, il 25,2% di consensi e 131 deputati, il partito nazionalista Mhp ha avuto il 16,4% e sarà rappresentato da 82 deputati.

Recep_tayyip_erdoganGuardando il quadro, in questo momento non sembra possibile un governo di un singolo partito. Teoricamente Chp,Mhp e Hdp potrebbero coalizzarsi per togliere al partito di Erdogan la leva del potere e per giungere ad elezioni anticipate.

Il partito di Erdogan ha perso consensi nel Kurdistan in quanto la politica aggressiva del presidente, accusato di appoggiare i gruppi armati jihadisti e la presenza di centinaia di migliaia di profughi siriani, hanno provocato scontento nelle popolazioni.

E’ sfumato il sogno del presidente Erdogan che aveva chiesto ai 57 milioni di turchi, dei quali quasi tre milioni registrati all’estero e distribuiti in 53 Paesi, di appoggiare il suo partito Akp con un voto massiccio per riformare la Costituzione e creare una Repubblica presidenziale.

Selahattin_Demirtaş_(cropped)Il partito Hdp (Halk Demokrasi partisi) ha come leader il 41enne avvocato curdo Sehalattin Demirtas, a Dyarbakyr e in 13 province del Sud est del Paese ha avuto percentuali di voto che vanno dal 60 al 90 per cento, mentre solo nel 2011 l’Akp si contendeva la vittoria. Adesso il partito di Erdogan si è ridotto al 25%. Demirtas ha promesso pace, maggiore presenza nella vita pubblica delle donne, sviluppo e benessere economico in un Paese ove il tasso di disoccupazione sta aumentando e profonde sono le differenze sociali, solo ad Istanbul l’Hdp ha ottenuto oltre il 10% di consensi.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Wikicommons

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