Giornata mondiale della libertà di stampa

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Dichiarazione dell’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera Federica Mogherini e del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani

«Una stampa libera è di vitale importanza per il buon funzionamento della democrazia» e «la vera democrazia non può esistere senza la libertà di stampa». Così iniziano le due dichiarazioni dei massimi esponenti europei, la prima a nome di Commissione e Consiglio da parte dell’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Federica Mogherini, la seconda del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Due europei di nazionalità italiana che hanno celebrato oggi la Giornata mondiale della libertà di stampa in un «contesto difficile per il giornalismo» – come denuncia la Mrs PESC (Politica Estera e di Sicurezza Comune, nell’acronimo inglese CFSP, Common Foreign and Security Policy) Mogherini – «La libertà di espressione e la libertà di stampa sono sempre più minacciate in tutto il mondo». A maggior ragione da parte di Tajani, che proviene proprio dal giornalismo professionista.

La dichiarazione della Mogherini continua così: «L’esistenza di media liberi, diversificati e indipendenti è indispensabile per promuovere e tutelare la democrazia in ogni parte del nostro pianeta. La libertà di stampa e la libertà di espressione sono elementi fondanti della democrazia, contribuiscono a rendere le società stabili, inclusive e resilienti e possono contribuire ad allentare le tensioni e a contenere i conflitti. L’Ue sostiene l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che mira, tra l’altro, a garantire l’accesso universale all’informazione e la tutela della libertà di espressione».

«Sostenere un giornalismo indipendente, etico e di qualità è fondamentale» – prosegue la nota della Vicepresidente della Commissione europea – «agevolando il libero flusso di informazioni di qualità e ben documentate su questioni di interesse pubblico e svolgendo un ruolo di vigilanza pubblica, i media indipendenti costituiscono la base della democrazia partecipativa e uno strumento per far sì che i governi rispondano del proprio operato. L’Ue assicura che il rispetto della libertà di espressione sia integrato in tutte le sue politiche e in tutti i suoi programmi di sviluppo. L’Ue finanzia in particolare progetti specifici nei Paesi terzi volti a migliorare la qualità del giornalismo, l’accesso alle informazioni pubbliche e la libertà di espressione. Dal giugno 2015 l’Ue ha sostenuto, nell’ambito del suo regime di piccole sovvenzioni, almeno 45 difensori dei diritti umani in situazione di pericolo che promuovono il diritto alla libertà di espressione».

In conclusione «l’Ue condanna l’aumento delle minacce e delle violazioni a danno di giornalisti e professionisti dei media perpetrate offline e nel cyberspazio. Tutti gli Stati sono tenuti a rispettare gli obblighi assunti a livello mondiale in termini di tutela della libertà di espressione e della sicurezza dei giornalisti ponendo in essere un quadro giuridico ad hoc e perseguendo tutti gli attacchi contro i giornalisti. L’Ue si oppone sistematicamente – sia nei contatti bilaterali con i Paesi terzi che nelle sedi multilaterali e regionali – a tutte le leggi, normative o pressioni politiche che limitano la libertà di espressione e adotta misure concrete per prevenire e rispondere agli attacchi contro giornalisti e blogger. Gli orientamenti dell’Ue in materia di diritti umani per la libertà di espressione online e offline adottati nel 2014 (e la loro attuazione costante) ribadiscono la determinazione dell’Ue a promuovere l’esercizio della libertà di opinione e di espressione da parte di tutti e ovunque, in base ai principi di uguaglianza, non discriminazione e universalità, attraverso ogni mezzo e ignorando le frontiere.

Il presidente del Pe, come succitato, ricorda nella sua dichiarazione l’essere stato cronista: «da ex giornalista, so che è essenziale lavorare in maniera indipendente. Senza questo tipo di libertà non può esserci controllo sulla politica, trasparenza, lotta alla corruzione, buon governo e libertà di scelta. Per questa ragione, l’Unione europea è il più forte difensore di questo fondamentale diritto in tutto il mondo».

«Purtroppo, come sottolinea l’organizzazione Reporter Senza Frontiere la libertà di stampa è fortemente minacciata come mai prima!» – fa presente anche Tajani – «Molti corrispondenti denunciano come i giornalisti vengano intimiditi – non solo nei regimi autoritari – ma anche in paesi che sono di solito considerati democratici. Senza andare troppo lontano, la Turchia è diventata probabilmente la “più grande prigione al mondo per chi opera nei media”. Secondo il Centro per la Libertà di Stoccolma circa 200 giornalisti sono stati imprigionati e 150 organi di stampa sono stati chiusi a seguito del colpo di stato dello scorso anno».

«Molti giornalisti sono in prigione e oppressi in Cina, Russia, Bielorussia, in alcuni paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia. Il Parlamento europeo» – rileva il presidente – «difenderà sempre queste ingiustizie, condannando ogni tentativo di censurare i giornalisti. Per questo ancora una volta chiedo l’immediato rilascio non solo del giornalista turco-tedesco Deniz Yücsel, ma di tutti quelli che sono ingiustamente detenuti in tutto il mondo per aver svolto il loro lavoro. Quando pensiamo alla libertà di stampa dobbiamo considerare anche internet. È una fonte di conoscenza nella stessa misura in cui è una fonte di pericolo. Quasi la metà degli europei si informa tramite i social media, cosa che ha reso molto più facile la diffusione di notizie false. Ci sono molte preoccupazioni riguardo la disinformazione e i discorsi di odio, usati per promuovere la radicalizzazione e il fondamentalismo, in particolare tra le giovani generazioni».

Insieme con i giornalisti, legati dal codice etico, dobbiamo promuovere una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali» – conclude Tajani – «oggi, dobbiamo ricordare e commemorare tutti quei giornalisti che sono morti e sono stati imprigionati per il loro impegno ad informare i cittadini con la verità. La loro libertà è la chiave per rendere il mondo un posto migliore. Oggi voglio farvi sapere che non siete da soli in questa battaglia. Il Parlamento europeo sarà sempre dalla vostra parte».

 

Elodie Dubois

Foto © European Union

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