Paese sempre conteso, paesaggi mozzafiato e attrazioni esclusive. Ecco la vittoriana Belfast. Derry, la città fortificata
Geograficamente a nord-est dell’isola irlandese, ma politicamente facente parte del Regno Unito, l’Irlanda del Nord è un continuo ripetersi di smisurati prati verdi, baie a mezza luna, coste irregolari, scogliere a picco sul mare, spiagge sabbiose e anche spettacolari affioramenti di rocce. Come le famose Giant’s Causeway, patrimonio Unesco e riserva nazionale: formazioni rocciose naturali composte da circa quarantamila colonne basaltiche, per lo più esagonali, alte fino a trenta metri, risalenti ad un’eruzione vulcanica di sessanta milioni di anni fa. Da visitare le Sperrins e la penisola di Ards, il castello diroccato Dunluce Castle e quello che ospita i Reali d’Inghilterra a Hillsborough, curiosare fra i negozi di antiquariato di Greyabbey o passeggiare su un ponte di corda sospeso nel vuoto a Carrick-a-Rede, andare a vedere la diga più antica d’Irlanda presso Dungannon o la più vecchia distilleria di whisky a Bushmills, seguire le orme di San Patrizio da Armagh (città dei 7 colli) al museo a lui dedicato a Downpatrick per quasi cento miglia o meravigliarsi davanti ai monti Mourne che hanno ispirato “Le cronache di Narnia” al celebre scrittore C.S. Lewis, o ancora percorrere in auto la splendida Causeway Coastal Route (CCR).
Appuntamenti:
Foyle Film Festival: a Derry, fino al 27 novembre, festival del cinema principale dell’Irlanda del Nord, non solo proiezioni ma anche workshop e concorsi.
Santa Narnia: dal 26 novembre al 22 dicembre 2010 ritorna, al Saint Patrick Centre di Downpatrick, il paese delle meraviglie invernale ispirato al film, dopo il successo dello scorso anno.
Christmas Craft and Food Fair: il 4 e 5 dicembre occasione per acquistare artigianato locale e degustare prodotti alimentari al Castello di Enniskillen (XV secolo, ospita due musei storici).
La vittoriana Belfast, dal passato industriale importante
Belfast, alla foce del fiume Lagan, si trova in una posizione privilegiata, tra colline e mare. L’architettura vittoriana ne testimonia il passato industriale: le due enormi gru (ribattezzate “Sansone e Golia” dagli abitanti) dei cantieri navali Harland e Wolff, dove fu realizzato il Titanic, s’impongono ancora sull’orizzonte della capitale dell’Irlanda del Nord. I più bei monumenti e le principali attrazioni della città sono tutte raggiungibili a piedi: Donegall Square con i suoi prati, l’imponente Municipio (la City Hall) in stile classico rinascimentale, la Queen’s University in stile Tudor, i giardini botanici dalle enormi serre (del 1800) in ferro battuto e vetro, la Cattedrale di Sant’Anna e il suo labirinto a terra di marmo bianco e nero, il Gran Teatro dell’Opera e il Crown Bar -“gin palace” vittoriano con interni decorati da artigiani italiani. Se ci si sposta per pochi minuti si gode di una splendida vista della città dal Parlamento (presso Stormont) o da Cave Hill (dove c’è anche il Castello in pietra arenaria).
Derry (o Londonderry), la città fortificata
Seconda città per grandezza dell’Irlanda del Nord, Derry è soprannominata “the walled city” (la città fortificata). La parte più antica, completamente cinta da mura, si trova sulla riva occidentale del fiume Foyl, mentre la parte più moderna si espande su entrambe le rive ed è collegata da diversi ponti. Derry è vicina al confine con la Repubblica d’Irlanda e nonostante i problemi, di cui volutamente non facciamo cenno in questo servizio, non esiste alcuna formalità né blocchi per accedervi. Una passeggiata lungo le mura, ultimate nel 1618 e tra le meglio conservate in Europa, permettono di comprendere la lunga storia di questa terra contesa. Da vedere: la Cattedrale di San Colombo e quella cattolica di Sant’Eugenio, il neogotico Guildhall, i musei Harbour, Workhouse, Free Derry e Tower, il Craft Village (quartiere artigianale), il Creggan Country Park, i murali del Bogside e, appena fuori città, l’iconico Tempio Mussenden, sulla cima di una scogliera, ispirato al Tempio di Vesta di Tivoli, vicino Roma.
Giovanni De Negri (dal settimanale nazionale Il Punto n° 48/2010, versione cartacea qui: 93)
© Northern Ireland Tourist Board and















