Verbier Festival: una sinfonia delle Alpi

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A luglio si apre il sipario sulla 21esima edizione di una manifestazione fra le più amate dagli appassionati di musica classica

Il Festival di Verbier, fondato nel 1994 da Martin Egstroem, rappresenta il concretizzarsi di un sogno apparentemente utopistico: quello di attrarre i maggiori interpreti internazionali di musica classica al di fuori dei circuiti consueti, in un luogo situato nel cuore delle Alpi svizzere e dunque distante dai grandi centri urbani. Una aspirazione in realtà favorita proprio dalle peculiarità ambientali e dalle caratteristiche del territorio. Gli artisti trovano qui un’atmosfera ideale di concentrazione, un’occasione per astrarsi dai ritmi frenetici degli impegni concertistici recuperando inoltre un rapporto fecondo con i propri colleghi.

L’esperienza relazionale e le grandi capacità manageriali di Egstroem, maturate anche nel campo dell’industria discografica, hanno certo calamitato la presenza di personalità illustri, così come fondamentale è stato l’apporto di Avi Shoshani, segretario generale dell’Orchestra Filarmonica di Israele, il quale ha subito creduto nel progetto. Fra i nomi che hanno calcato questo palcoscenico pianisti del calibro di Martha Argerich e Radu Lupu, direttori quali Kent Nagano, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, James Levine e altri ancora.

Nel 2000 si registra un importante passo avanti nella storia della manifestazione con la creazione della Verbier Festival Orchestra, dal 2009 affidata alle cure di Charles Dutoit. Al 2006 risale la formazione di una compagine cameristica, formata dai più talentuosi componenti dell’Orchestra principale. Il Festival di Verbier è oggi una splendida realtà, che ogni anno si arricchisce di nuove attività e proposte. Non mancano poi aperture verso altri territori musicali, incursioni negli ambiti della danza e della letteratura.

Inaugurazione prevista il 18 luglio, con un concerto diretto dallo stesso Dutoit e Martha Argerich solista d’eccezione, in programma musiche di Ravel, Tchaikovski e Brahms. Il cartellone prosegue fino al 3 agosto, protagonisti i massimi nomi del panorama internazionale, da Thomas Allen a Anne Sofie von Otter, da Eugeny Kissin a Grigory Sokolov. Da non dimenticare infine l’impegno nel campo dell’educazione musicale, un trampolino per i giovani musicisti al quale Engstroem dedica particolari energie.

Riccardo Cenci

www.verbierfestival.com

 

Foto

© VERBIER PROMOTION

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