Il turismo paga più di chiunque altro le conseguenze della pandemia. Le agenzie di viaggio sono completamente ferme
La Fiavet di Confcommercio – Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo – traccia le enormi perdite per l’anno che sta per concludersi. In primis la perdita del turismo scolastico, poi il denaro anticipato dalle agenzie di viaggio per i fornitori, che ha avuto difficoltà a tornare indietro. Bocciati i Buoni vacanza: sono stati un piccolo investimento per il turismo, ma ne sono state invece escluse le agenzie di viaggio e i tour operator. Il turismo verso l’estero è stato inesistente spesso decisivo per fatturato da parte delle agenzie di viaggio italiane. Ad oggi lo stanziamento nel bando Mibact non ha incluso ristori per le agenzie di viaggio se non per alcune facilitazioni fiscali in quanto imprese.
Dati Enit
Quest’anno l’Enit ha calcolato che ci sono stati 57 milioni di turisti in meno con una perdita di 71 miliardi di euro.
Una cifra imponente per il nostro Pil nazionale che perde il 5,8% in un settore che pesava invece il 13% della economia italiana. Il traffico aereo fino a settembre è calato dell’84%. Spariti gli arrivi dalla Cina (-91,7%) proprio nell’anno Italia Cina. Persi gli arrivi di turisti dagli Usa, mercato di lungo raggio tra i più importanti per il Belpaese giunto a -90,6%. Fortunatamente abbiamo avuto qualche visitatore francese calato solo del 70,5%.
Viaggi degli Italiani
Questa estate il 97% degli italiani ha viaggiato entro i confini nazionali ma dopo la seconda ondata di pandemia, le prenotazioni per il prossimo anno sono praticamente inesistenti.
Vacanze Natalizie
A seguito del Dpcm che blocca gli spostamenti tra Regioni fino a gennaio, le stime di Confcommercio registrano una ulteriore perdita di 10,3 milioni di turisti. La scelta di chiudere gli impianti nelle stazioni sciistiche massacra poi il turismo montano, anche di prossimità, per un perdita stimata di 1,2 miliardi di euro di cui 400 milioni solo nel periodo di Natale.
Blocco delle crociere
L’ultimo baluardo di sicurezza che era rimasto per viaggiare e in cui le agenzie di viaggio e Fiavet confidava, erano le crociere per Natale e Capodanno ma anche questo è stato impedito. Le compagnie si erano attrezzate per ripartire in sicurezza, con rigidissimi protocolli ma esse sono ora ferme fino al 10 gennaio. La crisi delle crociere ha causato la perdita per il settore 925 milioni di euro di sole mancate spese per i croceristi, tra le quali hanno un ruolo determinante le escursioni importantissime per le agenzie di viaggio e gli operatori turistici dediti ai servizi a terra. Ci sono 796.000 passeggeri in meno movimentati nei porti italiani pari a -93,5% su base annua. Siamo tornati, dichiara Fiavet, a livelli del 1993.
Il futuro

In attesa della diffusione del vaccino, il mercato resta in un clima di grande incertezza sia sanitaria che economica, e diversi studi confermano che la ripresa completa ci sarà non prima del 2024 in Europa.
Prenotazioni
Le prenotazioni aeree vedono un calo della domanda del 75% per il 2021. Una proiezione che potrà migliorare solo se vi sarà una riapertura dei corridoi, l’efficacia del vaccino, veloci procedure di esclusione della quarantena già adottate in alcuni aeroporti. «Il nostro obiettivo» – conclude Ivana Jelinic, presidente di Fiavet-Confcommercio – «è agire, siamo contrari all’assistenzialismo ma per impedire l’inabissamento di un intero comparto occorre sostenerlo in questo momento storico che stiamo vivendo».

«Assegnare solo 3 miliardi da dividere con la cultura a fronte dei 197 del Recovery Plan significa non comprendere su quali tesori siamo seduti rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo».
Giancarlo Cocco
Foto © Qualitytravel, Travelnostop, Yahoo, Il Giornale del Turismo













